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Roma. Trappola pro -Aborto al papa

(Caserta24ore) Quando si dice che il Diavolo è furbo e scorretto è la sacrosanta verità. Hanno dato fastidio le ultime dichiarazioni del santo Padre Papa Francesco contro l’aborto al punto che bisognava organizzare una trappola per far capire il contrario. Nell’udienza generale del 1 agosto papa Francesco è stato oggetto di manipolazione da parte di un attivista pro-aborto argentino. L’uomo gli si è avvicinato per consegnargli il fazzoletto verde della Campagna pro Aborto e ha poi rilanciato il fatto sulle reti sociali.
Nicolás Fuster, 31 anni, studente argentino, che vive a Roma, ha pubblicato sul suo account di Twitter la foto accanto a un manifesto per la causa coinvolgendo in maniera scorretta e ingannevole il Pontefice, che non conosceva il contenuto e il fazzoletto. Una mossa incomprensibile e provocatoria se si pensa che il santo padre è stato chiaro e ha ribadito il suo messaggio contro l’aborto in varie occasioni: “Nel secolo scorso tutto il mondo era scandalizzato per quello che facevano i nazisti per curare la purezza della razza”, ha affermato il 16 giugno 2018, aggiungendo “Oggi facciamo lo stesso, ma con guanti bianchi”, con una diretta allusione all’aborto.
“È di moda – o almeno è abituale – nei primi mesi di gravidanza fare certi esami, per vedere se il bambino non sta bene, o viene con qualche problema… La prima proposta in quel caso è: ‘Lo mandiamo via?’. L’omicidio dei bambini. E per avere una vita tranquilla, si fa fuori un innocente”, ha commentato.