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Festa di San Camillo de Lellis Condottiero della Solidarietà

(Caserta24ore news) Il 14 luglio di ogni anno ricorre la Festa Liturgica di San Camillo de Lellis e come ogni anno anche il sottoscritto con la moglie festeggerà la ricorrenza nell’Istituto a Sant’Alfio (CT) presso le RR Suore Figlie di San Camillo dove abitiamo da tre anni . Il 25 maggio del 1550 nasceva San Camillo de Lellis a Bucchianico nella Diocesi di Chieti, orfano molto giovane di entrambi i genitori, ha avuto una giovinezza molto libertaria. Ferito ad un piede da soldato conobbe a Roma San Filippo Neri, che lo avviò al Servizio degli ammalati .
I Pubblici Servizi, oggi 2018, in favore del mondo della disabilità, della sofferenza. del dolore, della sopportazione sono necessari e devono essere riveduti con criteri non solo obbedienti allo spending review, ma in un contesto che tenga concretezza, valori, moralità, etica, orientati e diretti al bene comune, come avviene nell’Istituto . Meglio che descrivere l’opera meritoria di San Camillo de Lellis, che fu un Condottiero della Solidarietà verso gli ammalati, corre l’obbligo di citare quello che operano nell’Istituto gestito dalle RR Suore Figlie di San Camillo in quella di Sant’Alfio (CT) . Il Servizio, direi più ampia la Missione, delle RR Suore, Figlie di San Camillo, secondo le Regole del Santo, sono quelle di fornire ogni possibile assistenza ai poveri, agli ammalati, agli infermi, a tutto il mondo della disabilità, della sofferenza, del dolore e senza scopo di lucro ed è per questo che ci affidiamo con mia moglie alle RR Suore Figlie di San Camillo di questo Istituto, che si dedicano alla loro missione con molta dedizione, compartecipazione, sacrifici , come una madre assiste il suo unico figlio infermo .In questi nostri giorni della storia moderna vi sono personaggi che agiscono per favorire “cambiamenti” nel mondo della solidarietà e le RR Suore Figlie di San Camillo fanno parte della schiera di quanti agiscono ed agiscono verso il mondo della disabilità, anzi facendone un principio ed un modello di vita nel campo della cura ed assistenza agli infermi .Come la storia ci fornisce notizie su San Camillo de Lellis ritenuto Santo Patrono della Sanità Militare, è sicuramente l’opera meritoria delle RR Suore che agiscono nell’Istituto a Sant’Alfio (CT) della storia sia laica che cristiana, che agiscono con quella metodologia appresa a Grottaferrata nella Casa Madre nell’arte del Servizio quali ottime Infermiere verso gli infermi, nella cura della persona in sofferenza, nel dolore, della disabilità .Anche se è ritenuto nella solidarietà, che non basta intelligenza pazienza scienza nell’aiuto alla sofferenza, ma ad essa unire la Fede, perché quest’ultima senza le Opere non serve a niente .In questi n/s turbolenti giorni in cui valgono solo materialmente i concetti dei soldi e sesso, forse non è valutata la solidarietà verso “l’altro” che queste sante Suore danno a favore di una umanità che non conosce limiti, tempi, necessità .“Dobbiamo costruire ponti”, come dice Papa Francesco, potrebbe essere la sfida che attende il n/s mondo, una vita ancora troppo protetta da recinti, muri, palizzate, quindi è necessario costruire ponti, che non è troppo facile, ma l’essere costruttori bisogna imparare a progettare e gettare verso l’altro la vita con fiducia e speranza vincendo la paura della diffidenza che ci richiude nei n/s gusci poveri di vita, ma carichi di speranza .Il dovere, purtroppo, è carente, specie quello tanto decantato di impostazione programmatica e di riforme della società da parte della Politica, mentre dalla collettività sale forte, diffusa e decisa la domanda di solidarietà e di giustizia sociale, fra le quali “spicca” la carenza di Case di Riposo necessarie per persone parzialmente autosufficienti, mentre scarse sul territorio sono le RSA ( Residenze Sanitarie Assistite) per le persone non autosufficienti .“Nulla dies sine linea” ( Plinio, Scrittore latino – Storia Nat., 35 ) “ non vi è giorno senza una linea”; come dire : non passa invano giorno applicato per raggiungere la perfezione e progressione del bene comune. Ma è così ? Nel trascorso lontano “Anno della Fede”, agli Insegnamenti di San Camillo de Lellis, al Magistero della Chiesa Cattolica, ricordiamoci fra “gli ultimi tra gli ultimi “, i più deboli, emarginati i quali sono da vedere non come un carico di pietà e dolori, ma come persone umane, come ha sempre pensato San Camillo de Lellis ed operano le RR Suore Figlie di San Camillo . E con le sante parole del Santo Giovanni Paolo II° : ” Andiamo avanti con speranza !”