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Caserta e Dante, un amor che a nullo amato amar perdona

(Caserta24ore) CASERTA Anche se Dante non ha mai messo piede a Caserta, l’amore di questa città per il poeta fiorentino è sconfinato. A Dante Caserta ha dedicato una delle sue piazze più storiche e salotto cittadino per eccellenza; sempre a Caserta si tiene annualmente una maratona dantesca, unica in Italia, con la lettura pubblica dell’intera Divina Commedia. Oggi Caserta va ancora oltre, chiamando Dante e tutti i suoi personaggi a popolare e animare il luogo artisticamente e storicamente più eccelso della città: la Reggia.
L’8 marzo infatti aprirà al pubblico una mostra collettiva sul tema «Reinterpretazione della Divina Commedia in chiave architettonica» che sotto il coordinamento di Luca Molinari, curatore dal prestigioso curriculum, ha coinvolto oltre 50 architetti di fama internazionale, le cui opere saranno esposte negli appartamenti reali con un iter figurativo che permetterà di ripercorrere fisicamente gli ambienti danteschi, interamente ricreati.
Attraversata la porta dell’Inferno, il visitatore sovrapporrà i suoi passi a quelli del grande poeta, circondato dalle sue stesse visioni, reinterpretate e riprodotte da famosi architetti ed esposte nella cornice di ardite, evocative scenografie interamente realizzate con i sistemi costruttivi Knauf, che assieme alle opere diventano così parte integrante dell’opera d’arte collettiva. Ideate dal prestigioso studio Gambardella Architetti, che ha potuto contare sulle infinite possibilità plastiche consentite dai sistemi Knauf, queste spettacolari architetture riproducono gli aspri, opprimenti e tortuosi paesaggi infernali, le faticose ascese del purgatorio, in cui solo la speranza riesce a lenire il peso di un’espiazione comunque penosa, e infine le celestiali strutture del paradiso, che si protendono verso il cielo ormai libere da ogni gravità terrena, sostenute dall’amore per colui che tutto move. “Knauf da oltre 10 anni ha iniziato un percorso in favore dell’arte e delle forme più creative per la sua divulgazione. In questo contesto abbiamo messo la nostra tecnologia a supporto di alcune tra le più importanti manifestazioni, come la Biennale di Venezia, l’urlo di Munch a Genova, creando ambienti espositivi unici, che non sarebbe stato possibile realizzare in nessun altro modo. In questo senso Knauf non si limita a supportare l’arte, ma si fa strumento essa stessa, nelle mani degli artisti.” sottolinea il Dott. Damiano Spagnuolo, Market Manager Knauf.