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Venafro (IS). Dall’ex presidente solo lettera aperta ai Consorziati del Consorzio di Bonifica?

(Giuseppe PACE). Appare utile per i lettori fornire altre notizie in merito al commissariamento e le nuove elezioni del Consorzio di bonifica di Venafro, che sembra ancora avvolto in un alone misterioso tra esigenze di trasparenza democratica. Già in altro articolo di fine gennaio c.a. ci si è ampiamente cimentati per dare informazione in ambienti non sempre democraticamente trasparenti a causa della mentalità di favorire l’amico dell’amico politico?. Eccoci ora a riportare la lettera aperta (apparsa sul ilportalevenafrano di Venafro 30 gennaio 2017 di Vittorio Nola), che segue ”Cari Consorziati, l’Amministrazione del Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro , in carica dal 2012, ha raggiunto tutti gli obiettivi programmati e certamente tra i più importanti vi è da sottolineare l’eliminazione del consistente indebitamento , il raggiungimento di un equilibrio economico duraturo e il rafforzamento patrimoniale grazie al trasferimento in proprietà di beni da parte dell’Agenzia del Demanio. I dati del bilancio consuntivo 2016 lo dimostreranno. Per una migliore comprensione di quanto sia stata importante l’attività svolta anche per gli sviluppi futuri,è utile riepilogare in estrema sintesi: 1. Sono stati ampliati i limiti consortili da 6.000 a 10.000 ettari e l’Ente è stato dotato di un nuovo Statuto. 2. La legge regionale 42/2005 che disciplina le attività dei Consorzi di Bonifica in Molise è stata pienamente rispettata con l’approvazione del Piano di Classifica, del Piano di Organizzazione Variabile nonché del Piano Generale di bonifica , che ha individuato le priorità degli interventi da realizzare sia nel territorio della Provincia di Isernia sia nel territorio della Provincia di Caserta. Il Consorzio di Bonifica della Piana di Venafro è infatti un Ente interregionale e questa sua caratteristica in questi cinque anni di Amministrazione è stata esaltata e messa in luce. 3. Sono state sviluppate collaborazioni con tutti gli Enti locali del comprensorio di bonifica che insiste su dieci Comuni e i rapporti Istituzionali sono stati intrattenuti con la Regione Molise, la Regione Campania ,i principali Ministeri competenti , con le Forze dell’Ordine, con la Guardia Forestale, con i Vigili del fuoco e con la Protezione civile con cui sono stati anche siglati accordi specifici per la sicurezza pubblica e per la tutela dell’ambiente. 4. Oltre le tradizionali attività di manutenzione e bonifica del territorio particolare cura è stata dedicata al potenziamento del servizio irriguo ,oggi possibile per tutti i 12 mesi l’anno e non solo per i quattro mesi estivi. Questo sta consentendo ai proprietari e ai coltivatori di incrementare le rese produttive dei propri terreni e il Consorzio ha anche sperimentato nuove tecnologie e nuove produzioni agricole : si è svolta con successo una coltivazione di un campo sperimentale di mais con l’ausilio del drone per ottimizzare i costi di produzione e soprattutto delle spese di concimazione; con il Consorzio Agrario dell’Abruzzo e del Molise si è proceduto alla coltivazione del cosiddetto grano di forza che ha prodotto una farina O di grandissima qualità; si è impiantato un piccolo campo per la coltivazione dello zafferano che quest’anno ha riprodotto anche i cormi e risulta di nuovo in vegetazione. 5. Sono state potenziate le attrezzature e i mezzi meccanici di proprietà dell’Ente in maniera da sfruttare al meglio i tempi di lavorazione e di ripulitura delle strade e degli argini ad esempio del fiume San Bartolomeo al centro di Sesto Campano, del Torrente Rava al centro di Pozzilli ed anche a Venafro , divenuto una delle principali mete per passeggiate e attività fisiche fino al Convento di San Nicandro, dei Consorziati e di tutti i cittadini del comprensorio. 6. Sono state messe in sicurezza le principali strade più pericolose, ad esempio via Maiella che conduce a Pozzilli, e nei principali snodi sono stati installati semafori lampeggianti con carica solare per segnalare le situazioni di rischio. 7. E’ stato varato il regolamento Anticorruzione ed il Codice etico di comportamento sia per gli Amministratori sia per i dipendenti e nel 2017 è prevista la costituzione dell’ODV ( Organismo di Vigilanza). Importanti sono i progetti strategici in corso di esecuzione e di cui dovranno essere seguiti con attenzione gli esiti ad iniziare dal rafforzamento della produzione idroelettrica e il completamento e la messa in sicurezza delle vasche di laminazione di Ripaspaccata a Montaquila e quella di Fossatella a Macchia di Isernia, la realizzazione del “percorso della salute” nella Piana di Venafro e di altri interventi sulle strade del comprensorio – stiamo parlando di ben 90 Km di infrastrutture molte delle quali ormai nei perimetri abitati dei nostri Comuni – che hanno bisogno di manutenzione straordinaria. Di particolare rilievo infine le attività di studio e di progettazione della fattibilità di particolari iniziative finanziabili con appositi provvedimenti della Regione Molise e anche della Regione Campania . In proposito appare senza dubbio importante citare il “progetto per la realizzazione del Centro Agroalimentare a Venafro presso lo stabile dell’ex Conservificio” a valere sul Gal Molise Rurale nonchè il progetto del collegamento viario con l’Alto casertano finalizzato a rendere irrigui ben 5.000 ettari tra la piana di Capriati al Volturno e le piane di Fontegreca, Ciorlano, Prata e Pratella. Ora la Regione Molise ha deciso di promulgare una nuova legge regionale che disciplini le attività presidiate dai Consorzi di bonifica di Venafro, Termoli e Larino, riordinando complessivamente il settore e superando le disposizioni di cui alla 1 precedente legge 42/2005. La fase dei Commissariamenti sarà pertanto temporanea e potremo rinnovare il patto di fiducia non appena saranno consentite libere elezioni. Un sentito grazie agli Amministratori, agli esponenti del Collegio sindacale,ai dipendenti , a tutti gli operai stagionali e agli stakholders del nostro Consorzio, che hanno accompagnato e condiviso (anche con qualche “mal di pancia” di cui mi scuso) questi anni di gestione ispirati in ogni caso alla trasparenza, all’efficienza e soprattutto all’etica”. All’estensore della su riportata lettera aperta nella carica di presidente consortile è subentrato l’ex sindaco di Macchia d’Isernia, dirigente regionale, nominata da Frattura al posto di Vittorio Nola. La notizia è delle ultime ore riportava un mass media locale di qualche breve tempo fa. Il presidente Frattura avrebbe individuato nella persona di Nicolina Del Bianco, dirigente regionale, ma anche ex sindaco di Macchia d’Isernia, il commissario del consorzio di bonifica della Piana di Venafro. Il consorzio, com’è noto, comprende anche il territorio di Macchia d’Isernia e questa doppia considerazione potrebbe essere stata alla base della scelta di Paolo Frattura. Infatti la Del Bianco andrà al consorzio come commissario, ma senza retribuzione, in quanto ricoprirebbe il ruolo in qualità di dirigente regionale. Una bella soddisfazione per l’ex sindaco di Macchia d’Isernia che ritorna così in scena con un incarico di grande prestigio. A volerlo fortemente in Consiglio consortile sono stati Paolo Di Laura Frattura e l’ex assessore regionale Massimiliano Scarabeo. Dopo l’appello della Coldiretti di Isernia al presidente del Consiglio Mario Pietracupa, non si è fatta attendere la decisione sul primo dei tre membri del Consiglio del Consorzio di Bonifica di Venafro, di nomina regionale. Due scelti dalla maggioranza, uno dall’opposizione. Si tratta del giovane Filippo Roccia, originario di Sesto Campano. Il dott. Roccia, 34 anni, impiegato presso il Ministero dell’Interno e segretario regionale Ugl del Lazio della Polizia di Stato, è stato segnalato dalle minoranze in regione. L’opposizione ha votato all’unanimità. A volerlo fortemente in Consiglio consortile sono stati Paolo Di Laura Frattura e l’ex assessore regionale Massimiliano Scarabeo, da tempo legato da una forte amicizia e stima al neoconsigliere. Gli altri dovrebbero essere segnalati e votati a breve. Questa volta sarà la maggioranza a scegliere i nominativi. Intanto, ormai sicura è anche l’elezione del presidente Vittorio Nola, mentre ancora aperte sono le indiscrezioni sui potenziali membri della Giunta consortile. avrà il compito di traghettare il Consorzio almeno per i prossimi tre mesi. Ricordiamo che il Consorzio di bonifica della Piana di Venafro, oltre alla città in cui ha sede l’ente, accorpa altri nove comuni: Pozzilli, Sesto Campano, Montaquila, Colli a Volturno, Fornelli, Isernia, Macchia d’Isernia, Monteroduni e Capriati a Volturno (CE) per oltre 10 ettari di territorio amministrato. I consorziati dei dieci paesi sono pertanto in attesa dei provvedimenti della Regione, ma qualcuno vuole vederci più chiaro. I Consorzi di bonifica sono organi guidati da libere elezioni degli associati, che pagano in base all’estensione del territorio irrigato. A Piedimonte Matese, il presidente del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, fu messo agli arresti cautelari per gravi accuse di illegittimità, ma siamo in territorio casertano e, a Venafro, in territorio molisano consortile, cosa sta accadendo?