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Invecchiamento e disabilità .

(francesco Felice Previte) La tematica dell’inizio dell’invecchiamento, che di solito porta conseguenze molto importanti sulle capacità fisiche ed intellettuali dell’individuo, sono disabilità che comportano delle modificazioni a ciascuna persona con conseguenti limitazioni della propria autonomia . Inoltre oltre l’eventuale aiuto venuto dalla famiglia, anche la Chiesa Cattolica viene richiamata ad una riflessione per dare un proprio contributo alla disabilità ed all’invecchiamento.
Questioni etiche e proposte d’intervento sono affrontate e discusse nei vari soliti Convegni, Manifestazioni, Riflessioni in quanto le questioni più attuali del dibattito odierno sono, il problema culturale, sociale dell’anziano disabile, i documenti a difesa dell’anziano, le malattie che possono condurre alla disabilità, l’assistenza medica di cui ha bisogno la persona malata, la dimensione antropologica e i principi etici da adottare da parte degli Enti e degli Operatori Sanitari e soprattutto le necessità spirituali e l’apporto particolare della Chiesa Cattolica . Siamo del parere che non può essere disatteso il pensiero nei riguardi di tutti quegli anziani che portano nel loro corpo i segni di una grande sofferenza fisica e psichica, come ci ricorda da tempo Papa Francesco “ come il Padre ha donato il Figlio per amore ed il Figlio ha donato se stesso per lo stesso amore, anche noi possiamo amare gli altri come Dio ha amato noi, dando la vita per i fratelli ”( 22° Giornata Mondiale del Malato 7 dicembre .2013 ) Ed ancora “ Quando ci accostiamo con tenerezza a coloro che sono bisognosi di cure, portiamo la speranza ed il sorriso di Dio nelle contraddizioni del mondo” mentre “la Croce di Cristo ci insegna a guardare sempre l’altro” e continua “ soprattutto chi soffre, chi ha bisogno di aiuto” (Via Crucis Rio de Janeiro 25 luglio 2013) .Ci siamo sempre chiesti se per le persone anziane vi sono altre considerazioni da fare, ma ancora una volta ed in nessuna “manifestazione” constatiamo che nessuno “parla” di concretezza od emergenza uomo su argomenti più reali e molto più vicini alla gente, restando come noi pensiamo sia prioritario ed urgente un asilo sicuro, dove primeggia certamente la famiglia, posto “sicuro”, ma poi Case di Riposo, specie quelle “gestite” da Ordini Religiosi, che danno una maggiore garanzia per ogni “cosa” .

E lo dico con molta franchezza, sincerità e cognizione di causa per essere “ospite” con mia moglie nell’Istituto Figlie di San Camillo a Sant’Alfio in provincia di Catania, dove le RR Suore, venute da ogni Continente e lasciate le proprie famiglie senza possibili aiuti, si dedicano con fervore generoso verso gli “altri”, dove il Servizio, direi in maniera più ampia la Missione, delle RR Suore secondo le Regole del Santo, sono quelle di fornire ogni possibile assistenza agli ammalati, agli infermi, a tutto il mondo della disabilità, della sofferenza, del dolore e senza scopo di lucro, con molta dedizione, compartecipazione, sacrifici , come una madre assiste il suo unico figlio infermo . “ Uno, osserva Papa Francesco parlando ai giovani argentini nella Cattedrale di Rio, “potrebbe pensare che ci sia una specie di eutanasia nascosta, cioè non ci si prende cura degli anziani”, “ c’è anche un’eutanasia culturale, perché non li si lascia parlare, non li si lascia agire”.
Queste sono esortazioni molto acute, reali, ammissibili di Papa Francesco, che continua nella difesa dei deboli citando “ che i giovani devono emergere, devono farsi valere”, soprattutto “ gli anziani devono aprire la bocca”, insegnarci” e “ trasmettere la saggezza dei popoli “ ( Lampedua e Favela di Varginha luglio 2013 ). Queste parole semplici, ma molto dure, reali, significative di Papa Francesco, sono condivisibili dalla Chiesa Cattolica nell’interpretazione della questione morale che si impone da tempo nella società, mentre è veritiero il pericolo che venga offesa la dignità della persona con proposte concernenti gli emarginati, i poveri, i disabili, come diceva saggiamente il Cardinale Dionigi Tettamanzi “ non sono diritti deboli, ma diritti dei deboli”. E’ il buon diritto di ogni essere umano, specie delle persone anziane e non solo degli amici a 4 zampe notoriamente strenuamente “ difesi ” : tutti hanno diritto alla vita ! Le persone anziane, molto spesso ed a causa della tipologia e della patologia da essi subita, necessitano di prestazioni Sanitarie e Medicinali molto costosi e di rifugi necessari quali sono le Case di Riposo.l superiore “risparmio, “ lo spending review che si compie verso le persone anziane, si pensa che per costoro le speranze di vita sono molte residue ! Ancora una volta ri-prendiamo la “denuncia” della carenza di Case di Riposo, come nelle n/s Petizioni inoltrate al Parlamento Italiano ed Europeo, ormai lasciate alla speculazione privata, mentre è ignorato ogni inizio di programmazione pubblica per la loro realizzazione .Quindi sollecitiamo per il bene di tutti, la costruzione di Case di Riposo, specie di quelle condotte da parte di Ordini Religiosi Cattolici preposti alla cura degli infermi, con la nuova assunzione di gestione in Residenze Sanitarie Assistite che danno diritto ad aiuti finanziari .
Sono necessità anelate dalle persone anziane ove possono trovare un sereno sicuro asilo e che consumano giornalmente i tempi della loro vita e della loro disperazione nella perfetta solitudine, quasi una “strisciante eutanasia”, che potrebbe tramutarsi in una sintomatologia emotiva che può condurre alla depressione : primo disordine funzionale della persona. Ecco quanto necessita alla popolazione anziana dove disabilità, condizione umana ed invecchiamento verso la disabilità, non possono e non devono dimenticare quelle “necessità” da noi modestamente esposte. E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza !”