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IL “FOSCOLO” APRE IN ANTICIPO PER L’ACCOGLIENZA

TEANO – SPARANISE 160 alunni delle classi prime entreranno tra i banchi sabato 8 settembre. Sono 160 gli alunni delle classi prime che entreranno al Foscolo in questo nuovo anno scolastico. All’Istituto Superiore “Ugo Foscolo” di Teano e Sparanise gli studenti torneranno tra i banchi con quattro giorni di anticipo rispetto alla data stabilita dalla Giunta regionale, per permettere ai docenti di accogliere nel migliore dei modi gli studenti delle classi prime. Sabato 8 settembre quindi entreranno per la prima volta nell’Istituto 160 nuovi alunni della sede centrale di Teano e della sede coordinata, suddivisi tra i vari indirizzi: “Costruzione, ambiente e territorio”, “Finanza e Marketing”, “Liceo Scientifico”, “Liceo Classico”, Liceo linguistico, “Liceo delle Scienze applicate”, indirizzo Turismo ed Informatica. Grazie ai docenti del biennio, gli alunni entreranno in aula alle ore 8.30. In programma: la visita ai laboratori, incontri in aula magna, negli spazi attrezzati, negli uffici. Ad accogliere gli alunni oltre ai docenti e ai tecnici di laboratori vi sarà il Dirigente scolastico prof. Paolo Mesolella che darà il benvenuto agli alunni nella scuola. “Quello dell’accoglienza – spiega il preside Mesolella, dovrebbe essere il principio ispiratore di tutta l’organizzazione scolastica, al quale dedicarsi con cura quotidiana. Accogliere significa riconoscere, accettare, valorizzare le differenze e promuovere le identità; significa rispettare la dignità di ogni ragazzo, apprezzandone il contributo; significa responsabilizzarlo, promuoverne lo sviluppo e sostenerlo sempre. Un impegno prioritario che coinvolge tutti gli operatori, configurandosi come ambito “trasversale” e indicatore privilegiato di qualità del servizio, rispetto al quale le possibilità di controllo possono essere anche molto semplici ed immediate: il fatto che gli studenti vengono a scuola volentieri o malvolentieri, che attendano con trepidazione l’inizio delle lezioni, che esplodano di gioia allo squillare dell’ultima campanella, che vivano l’impegno scolastico e lo studio come una dolorosa necessità, sono comportamenti già di per sé già molto eloquenti. E questo entusiasmo motiva e entusiasma anche noi che siamo responsabili dell’offerta formativa.