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Napoli: Capodanno, candidato per il Consiglio dell’Ordine degli ingegneri

(ilMezzogiorno) NAPOLI La tornata elettorale, che inizierà lunedì 4 settembre, e che proseguirà fino al 26 dello stesso mese in terza votazione, laddove non si dovesse raggiungere il quorum nella prima e nella seconda votazione, vede, tra i candidati alla carica di consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione del Vomero, proclamato il 21 giugno scorso Senatore dell’Ordine, il quale nel presentare la propria candidatura auspica un massivo quanto indispensabile rinnovamento del Consiglio dell’Ordine oltre alla partecipazione del maggior numero di elettori possibile. ” Il motto che ho scelto per la mia candidatura è: “Trasparenza e competenza per efficienza e innovazione ” – afferma Capodanno – , perché credo che solo con valori come appunto la trasparenza e la competenza si possano raggiungere risultati concreti ed efficienti per tutta la categoria, con l’innovazione rappresentata pure da una profondo e radicale ricambio nel consesso elettivo dell’ordine sia per quanto riguarda i consiglieri che per la futura presidenza. Un ricambio auspicabile e necessario, dopo anni di stallo. Evitando altresì deleteri quanto inopportuni passaggi di testimone che vedrebbero, dietro le quinte, mascherata da un rinnovamento di facciata, la presenza costante dei soliti noti, che non hanno certamente brillato in passato, come dimostrerebbero anche i dati sugli ultimi bilanci, che stanno sortendo in questi giorni “. ” Tengo al riguardo a precisare che la mia è una candidatura autonoma, non inserita in nessuna delle liste che pure circolano in questi giorni sul web – precisa Capodanno -. Peraltro le norme contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 169, concernente il regolamento per il riordino del sistema elettorale e della composizione degli organi di ordini professionali, indicano espressamente che ogni iscritto possa candidarsi autonomamente, laddove per la votazione prescrivono che: “L’elettore ritira la scheda elettorale, che prevede un numero di righe pari a quello dei consiglieri da eleggere. L’elettore vota in segreto, scrivendo sulle righe della scheda il nome ed il cognome del candidato o dei candidati per i quali intende votare tra coloro che si sono candidati ai sensi del comma 12 ” Dunque non necessariamente si deve votare per quindici candidati che rappresenta solo il numero massimo di candidati per i quali si può esprimere la preferenza, essendo valide anche le schede che riportano un numero minore di candidati “. ” Occorre anche precisare – continua Capodanno – che le norme attuali non prevedono la candidatura alla presidenza e la sua elezione diretta, laddove invece il comma 1 dell’art. 4 del succitato regolamento indiche che: ” Il consiglio dell’ordine elegge tra i propri componenti un presidente iscritto alla sezione A dell’albo, che è rieleggibile “. E’ del tutto evidente, dunque, che saranno i 15 consiglieri eletti a decidere chi dovrà fare il presidente con l’auspicio che, vista l’importanza e la delicatezza dell’incarico, venga eletto qualcuno che possa dedicarsi a tempo pieno a questa fondamentale quanto impegnativa carica “. “ Personalmente ho deciso di candidarmi alla carica di consigliere, con l’intento di offrire un contributo, sulla base dell’esperienza maturata, in quarantacinque anni di attività, oltre che come professionista, anche quale pubblico amministratore e quale docente, per risollevare le sorti di una categoria, quella degli ingegneri, che vive, da alcuni lustri a questa parte, in forte sofferenza, mantenendo sostanzialmente una posizione defilata rispetto alle gravi emergenze e alle crescenti problematiche che affliggono il capoluogo partenopeo e la sua provincia – puntualizza Capodanno -. Auspico innanzitutto che i colleghi si rechino presso le urne a votare, esprimendo liberamente il proprio consenso, senza lasciarsi condizionare, in alcun modo, dai soliti triti e ritriti programmi di facciata che, come testimoniano le esperienze pregresse, rimangono poi sulla carta senza tradursi in fatti concreti. Auspico anche un profondo e radicale rinnovamento del Consiglio, favorito certamente anche dal fatto che, in base alle attuali norme regolamentari, non hanno potuto presentare la propria candidatura diversi consiglieri uscenti “.