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AGROPOLI (Sa) La storia di Armida Passaro e le 15 apparizioni della Madonna

ARMIDA PASSARO con il papa(di Paolo MESOLELLA) AGROPOLI (SALERNO) Tra le donne carismatiche e mistiche che hanno avuto il dono di vedere e parlare con la Madonna, non è possibile dimenticare Armida Passaro: una contadina analfabeta (per alcuni anni aveva avuto un negozio di verdura), veggente ed esorcista completamente cieca dal 1979, che ad ottant’anni, negli anni cinquanta, mobilitava centinaia di fedeli ad Agropoli, Campagna, Eboli, Frosinone, Salerno, Cava dei Tirreni, Pompei, Portici, Napoli dove Armida si recava dal 17 al 21 di ogni mese dai gruppi di preghiera da lei stessa fondati. Al santuario di Pompei ha ricevuto ogni mese centinaia di persone per 29 anni, fino al dicembre 1985. sebbene diventata cieca ed oltre novantenne, grazie all’aiuto dei devoti che la trasportavano da Agropoli, a Napoli, a Pompei, a Mugnono, a Prata Sannita o altrove, continuava a svolgere generosamente il suo apostolato di aiuto alla anime. Viveva in una stanzetta al piano terra dove c’erano solo un inginocchiatoio, un lettino, un cero acceso, tante immagini sacre alle pareti ed una statua in legno della Madonna del rosario. La sua giornata iniziava alle tre del mattino con la preghiera fino alle sei. Dormiva pochissimo; a tre ore non arrivava quasi mai.Poi faceva colazione e continuava il rosario interrotto solo dalle frequenti visite di fedeli anche saerdoti e vescovi, come il vescovo Palatucci di Eboli – Campagna che gli mandava a casa indemoniati difficili da esorcizzare. Aveva tra gli altri il dono della “locutio interna”, della profezia, della bilocazione, delle apparizioni, della guarigione, della liberazione dagli spiriti maligni, della preghiera. Quando entravi nella sua stanzetta, la trovavi sempre seduta sul letto a pregare. Ebbe la prima apparizione della Madonna nella sua abitazione di notte nel 1952 , la seconda avvenne sempre in casa e di notte, nel 1956 e così fin alla 15 nel 1975 dopodichè la Madonna non le apparve più ma le lasciò il dono della locutio interna. “Non ti apparirò più pubblicamente, ma ti parlerò sempre nel cuore”. Morì nel 2000 all’età di 85 anni. Si era sposata nel ’37 con un contadino, aveva avuto 4 figli (tra i quali Anna diventata suora) e faceva i servizi presso una famiglia di Agropoli. Un giorno però, il 28 gennaio 1951, mentre portava della legna al quarto piano è caduta, si è fratturata la spina dorsale e non ha potuto lavorare per alcuni anni, ma la mattina dell’11 agosto del 52, le appare per la prima volta la Madonna e le fa il miracolo della guarigione dalla paralisi che l’avevacolpita. Armida muove le mani, si alza, si lava e si vede da sola tra lo stupore del marito.Rivede la Madonna il 16 marzo 1953 e le chiede di recitare il Rosario. Il 29 novembre dello stesso anno, in seguito ad una visita a padre Pio, gli vengono anche le stimmate (al petto, alle mani e ai piedi) e gli restano cinque anni fino al 1958. Ma durante il giorno della Santissima trinità, le sue sofferenze erano atroci. E come Padre Pio anche lei spesso emanava un intenso profumo. Durante gli anni 1955-1960 poi Armida armida, dopo la preghiera pomeridiana infliggeva al suo corpo forti battutura mediante cilizi. La mattina dell’8 dicembre ’55, alle ore 10.10, la prima apparizione esterna al centro della piazza Vittorio Veneto ad Agropoli (le altre erano avvenute in casa): c’erano più di duemila persone. Appena diceva :”Dite tre Ave Maria alla Madonna”, la Madonna appariva”. Poi la Madonna la invitò a recitare il Rosario. Il 6 gennaio del 56 alle 10.10 la Madonna la seconda apparizione “Ti raccomando, gli disse la Madonna, di dire alle autorità di mettere in questo punto una pianta… come un simbolo perché la pianta rappresenta un’anima e bisogna coltivarla”. Il 19 marzo del 56, alla stessa ora, la terza apparizione, ma il maresciallo dei carabinieri, durante la visione, la fece prendere bruscamente da terra e la fece portare in caserma, continuava il colloqui ed il maresciallo fece chiamare un medico che però la lasciò andare. Il 10 maggio del ’46, alla stessa ora, la quarta visione. Il posto però fu fatto cambiare, di lato alla, chiesa nei pressi di una fontana. La Madonna apparve vestita di bianco con il manto azzurro. All’apparizione c’era pure pullman provenienti da Cava dei Tirremi e da Napoli. Ma ebbe ancora opposizioni da pate dei Carabinieri, della questura e dallo stesso padre confessore. Il 2 luglio del 56 ci fu la quinta apparizione. Dopo l’intervento prodigioso di Armida che salvò il maresciallo infartuato dalla morte, i carabinieri non intervennero più direttamente alle apparizioni. Anche alla 5^ apparizione parteciparono migliaia di persone: c’erano anche ammalarti e persone venute da lontano. L’apparizione, come tutte le altre, avvenne presso la fontana vicina alla scuola materna delle suore. La Madonna le fece vedere una nuvola color rosso sangue e le disse di pregare di più. La sesta apparizione avvenne il 15 agosto del 56. Prima dell’apparizione videtanti angeli che scendevano e salivano dal cielo, poi la Madonna, bianca e rosa, le disse “Ti farò vedere come sono volata in Cielo”, confermando il dogma dell’Assunzione del 1950 e che era necessario frenare la superbia negli uomini. La settima apparizione c’è stata il 7 ottobre, allo stesso posto e alla stessa ora.C’erano tante persone e alcuni malati. La Madonna teneva nella mano destra un mazzo di corone e gli ha chiesto di diffonderle con la devozione del santo rosario e di liberare le persone possedute dal demonio. L’ottava apparizione avvenne l’8 docembre del 56. quel giorno pioveva e la sua casa era piena di gente proveniente anche da Salerno e Napoli. La Madonna appare con le braccia aperte, poi incrociate sul petto. Le raccomandò di pregare il sabato per i bambini e le mamme che la facevano piangere a causa degli aborti e degli abbandoni. La nona apparizione avvenne il 6 gennaio del 57. C’erano tanti infermi e Armida chiesa alla Madonna di guarirli:poi ha visto il suo angelo custode ed il padre guardiano di Assisi.La decima apparizione è avvenuta il 19 marzo del ’57, stessa ora e stesso logo. E’ stata la più bella perché le ha fatto rivivere la Passione di Cristo. L’undicesima apparizione è del 30 maggio 1957. la Madonna gli fa vedere il mistero di Gesù che sale al cielo. Anche altre persone videro la Madonna e lei sentiva intorno a se grida e pianti. La dodicesima apparizione avvenne il 2 luglio del ’57, stesso luogo, stessa ora. Dopo le tre Ave Maria la Madonna le disse:”Vorrei che manifestassi al parroco che si sta avvicinando l’ora che non mi vedranno esternamente. Vorrei che come mi hai vista mi mettessero sopra una colonna…Vorrei che facessero la Via Crucis. La tredicesima apparizione c’è stata il 15 agosto, alle ore 10.10. la Madona le ha fatto vedere un travetto infuocato e le dice “Queste sono le anime che vanno alla dannazione”. Una testimone, Filomena Carnevale di Napoli, riesce a vedere anche lei tra le nubi la Madonna del Carmine. La quattordicesima apparizione avviene il 7 ottobre 1947 ed Armida chiede alla Madonna di manifestarsi per i tanti moribondi presenti, per la guarigione e la Vergine gli dice di continuare a pregare. La quindicesima e ultima apparizione avvenne l’8 dicembre ’47, festa dell’Immacolata. Le C’era una grande folla, la Madonna aveva le braccia aperte e le disse di amarli. Poi gli ricordò che non l’avrebbe più vista esternamente, ma avrebbe sentito la sua voce nel cuore. Furono costruite però, presso la fontana, su esplicito suggerimento della Madonna una colonna con la sua statua ed una Via Crucis. Oltre alle visioni, Amida aveva anche il dono della profezia, come quando prodigiosamente predisse la guarigione del maresciallo infartuato, del marito malato di appendicite e di tetano della signorina Manfredi malata di tumore, dell’amica Carolina, malata di lebbra o di quando liberò dal demonio una donna di campagna, madre di 8 figli, mandata dal vescovo Palatucci o di quando liberò dal demonio perfino un frate francescano che non riusciva a dire la messa. Predisse perfino il luogo dov’era tenuto prigioniero Aldo Moro. Ma anche altri vescovi e prelati l’hanno molto stimata: il vescovo della diocesi di Vallo della Lucania mons. Giuseppe Casale, mons. Vecchiato, vescovo di Pompei e mons. Vittorio Longo, vescovo di Napoli (?). E poi tanti sacerdoti: da don Gerado Bonora a don Ferdinando Cavaliere, a don Vincenzo Cuomo, da Padre Giacomo Selvi parroco di Agropoli a padre Dolindo Ruotolo di Napoli, morto nel 1970 in concetto di santità. un’altra apparizione della Madonna ancora l’ha avuta ad Oliveto Citra il 23 luglio dell’85. Appena arrivò al cancello diventò bianca e fredda, cadde in ginocchio, entrò in estasi e parlò con la Madonna per oltre mezzora. Secondo il suo racconto la Madonna l’avrebbe “accompagnata dal cancello dove appare fino al pullman”. Ancora tanti altri episodio prodigiosi sono ricordati ne libro “Dio solo parla all’anima”: tra i tanti uno avvenne il 9 novembre del 1984 con un’ostia rigata di sangue, oggi conservata nella diocesi di Vallo della Lucania, un altro nel 1980, quando Armida capì che la dignosi medica di un tumore allo stomaco non era esatta, oppure quando Armida contraddisse le diagnosi mediche di tumore ad Anna Teresa Russo ed Ermenegilda Gargiulo di Napoli.