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CARPI- BENEVENTO 0-0

(IlMezzogiorno- Gianluca Martone) Nella finale d’andata dei play-off per la Serie A, la gara tra Carpi e Benevento termina a reti bianche. Allo Stadio “Cabassi” della cittadina emilianala sfida è finita con un pareggio per 0-0 che rimanda ogni decisione all’incontro di ritorno che si giocherà al “Ciro Vigorito” giovedi prossimo.
Alla formazione guidata dal tecnico Baroni basterà non perdere per approdare al traguardo storico della seie A in virtù del miglior piazzamento nella regular season (quinto contro settimo posto).
La partita di questa sera è stata equlibrata, con due squadre che hanno pensato più a non prenderle piuttosto che ad attaccare. Evidentemente, gli emiliani hanno pensato di puntare tutto sul ritorno, cercando di ripetere l’impresa di Frosinone quando, in nove uomini, si sono imposti al “Matusa” grazie ad una rete di Letizia. Per i giallorossi, invece, è stata la partita perfetta, quella voluta, con una squadra accorta in difesa in cui la coppia composta da Camporese e Lucioni non ha lasciato alcuno spazio agli attaccanti emiliani. Nel sodalizio sannita, sono state ottime le prestazioni offerte da Lopez, Venuti e Falco che si è caricato tutto sulle sue spalle il peso di un attacco privo di pedine importanti come Ciciretti, Puscas e Ceravolo. Peccato che l’ex del Bologna, per un’ingenua ammonizione, sarà costretto a saltare, insieme a Melara, la partita di ritorno per squalifica. Tuttavia, ci sarà  il recupero di Puscas, le migliorate condizioni fisiche di Ceravolo e, si spera, il rientro di Ciciretti. Venendo alla cronaca, mister Marco Baroni, alle prese con l’assenza di Puscas per squalifica, di Ciciretti per infortunio e le non perfette condizioni di Ceravolo che partiva dalla panchina, si è affidato al solito  4-2-3-1 con Venuti, Camporese, Lucioni e Lopez davanti a Cragno.

Quindi, vi erano Chibash e Viola a centrocampo con Eramo, Falco e Melara dietro l’unica punta Cissè.
Nel Carpi, Fabrizio Castori, sostituito in panchina da Enrico Bortolas e privo, tra gli altri, degli squalificati Struna e Gagliolo, optava invece per il 4-4-2 con la coppia composta da Lasagna e Mbakogu in avanti.
La prima azione da segnalare giunge dopo appena due minuti di gioco con Falco che appoggia per Cissè, ma il suo tiro sul primo palo era bloccato facilmente da Belec. Al 7′ è ancora Falco a costruire, ma Melara sul secondo palo non arrivava alla conclusione di testa. Tre minuti dopo, c’era la prima occasione per la formazione di casa con Bianco che scoccava una botta dalla distanza su cui vi era la deviazione di Chibsah che faceva terminare la sfera in calcio d’angolo. Subito dopo, era Viola ad impensierire il portiere di casa con un sinistro dal limite; l’estremo difensore di casa si allungava e metteva il pallone in calcio d’angolo. Al 20′ gli emiliani hanno la più ghiotta occasione per passare in vantaggio con un contropiede che partiva dai piedi di Letizia che appoggiava per Lasagna, ma il sinistro dell’attaccante era svirgolato e finiva a lato.
Al 30’, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Letizia, la sfera giungeva sui piedi di Poli che anticipava tutti e colpiva in modo sicuro, con la sfera che finiva, però, tra le braccia di Cragno.
Al 34′ un rasoterra di Lasagna dalla lunga distanza terminava a lato di poco.
Nel finale, ci provava Falco, dalla destra, ma non trovava la porta.
Nella ripresa, è subito il Benevento pericoloso al 6′ con una punizione di Falco da posizione decentrata, ma Belec respingeva con i pugni, Cissè non ne approfittava e mandava la sfera alta.
Al 18′, nuova importante opportunità per il Carpi con Di Gaudio che recuperava palla a centrocampo, arrivava fino al limite dell’area e calciava, ma il pallone terminava alto.
I due tecnici iniziavano la serie di cambi con Matera che entrava al posto di Melara, che solo pochi istanti prima si era fatto ammonire, quindi nel Carpi vi era l’ingresso in campo di Pasciuti per Concas.
Al 30’, i locali andavano vicini al vantaggio con una conclusione dalla distanza dell’ex Bianco che terminava sull’esterno della rete. Dopo una serie di sostituzioni con Fedato e Beretta che prendevano il posto di Di Gaudio e Lasagna per i padroni casa e Ceravolo quello di Cissè nel Benevento, per i sanniti era Falco a rendersi pericoloso, appoggiando per Chibsah che mandava alto sulla traversa.
Al 45′, infine, era Venuti a concludere in maniera errata dal limite dell’area.
E’ questa l’ultima emozione di un incontro molto intenso e, pertanto, si deciderà tutto giovedì prossimo nella gara di ritorno che decreterà la squadra che accompagnerà Spal ed Hellas Verona in Serie A e che chiuderà il campionato di Serie B 2016-2017. Le voci dagli spogliatoi Marco Baroni, allenatore Benevento: “C’è stato piglio, determinazione, abbiamo fatto la gara che volevamo ed abbiamo concesso poco. Offensivamente siamo stati pericolosi, nonostante le assenze e qualcosina in più avremo nel ritorno. Resta la partita più importante che giocheremo in casa. Il Carpi ha due giocatori che attaccano la profondità facendo poco gioco, li abbiamo gestiti bene. Dico bravi ai miei ragazzi. Per il ritorno dico che siamo in casa nostra, abbiamo 18mila persone al nostro fianco. Ora spetta a noi ed ai nostri giocatori disputare la partita più importante. Possiamo recuperare diversi giocatori offensivi ed anche Ciciretti. Mancheranno Melara e Falco, ma abbiamo sempre giocato con quattro giocatori offensivi e continueremo su questa strada sperando di attaccare meglio la profondità”. Sugli avversari ha detto: “Abbiamo preparato bene la partita, ho chiesto di non dare a Di Gaudio lo spazio per partire e, secondo me, lo abbiamo fatto, lo abbiamo depotenziato e mi è piaciuto il lavoro svolto anche con Chibsah che andava in raddoppio. Di Gaudio forse è uno dei giocatori più forti della Serie B e gli abbiamo concesso poco. Sono soddisfatto”.