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Caserta. Concerto di Gigi D’Alessio alla Reggia per la Terra Avvelenata (Malaterra)

(Giovanni Parisi). Finisce con una telefonata il botta e risposta tra il presidente della Regione De Luca sul nuovo singolo di Gigi D’Alessio “Malaterra”, che denigrerebbe il territorio della Terra dei Fuochi. In prossimità del concerto, si sono pure smorzate le sterili polemiche sul fatto che l’artista sfrutterebbe il disastro della terra avvelenata, per fini propagandistici. L’evento mantiene comunque alta l’attenzione mediatica su un problema che la politica non riesce a risolvere perchè non vuole o non non sa dove iniziare.

Perchè Terra dei Fuochi
Perché il nostro territorio è divenuto noto col termine Terra dei fuochi?
Inizialmente erano gli zingari che incendiavano sotto i ponti autostradali i pneumatici per ricavarne il metallo in essi contenuti. Spesso la sera, percorrendo l’asse mediano Nola – Villa Literno o le strade a scorrimento veloce, come la variante ss7 quarter, si vedevano per l’appunto questi fuochi.

La Terra Avvelenata
Poi venne il tempo che ad appiccare i roghi erano coloro che sversavano rifiuti industriali ai margini dei Regi Lagni, nelle strade di campagna isolate. Lo facevano perchè le loro aziende probabilmente lavoravano completamente in nero e quindi non potevano giustificare lo smaltimento legale, o peggio per risparmiare sui costi alti di smaltimento. Per non lasciarne traccia, in modo che si risalisse a chi li produceva, questi rifiuti venivano incendiati con altri materiali (letti di combustione). Poi vennero i pentiti di Camorra e il libro di Roberto Saviano che scoperchiarono il business dell’interramento dei rifiuti.

Le fumarole
Poi vennero, in tempi recenti, le fumarole ovvero i bidoni di metallo contenenti rifiuti industriali dopo decenni si corrodono e rilasciano i veleni nel terreno. Questi a contatto con l’acqua producono una reazione chimica che genera fumi che risalgono in superficie e danno luogo alle fumarole.

I tumori
Per ovvi motivi in tutti questi tempi vennero i tumori, molti di più che in qualsiasi parte del mondo.
Quello che tarda ad arrivare adesso sono le bonifiche. La classe dirigente di un paese civile di fronte ad un disastro come questo si preoccuperebbe di mettere in sicurezza i luoghi dello scempio e di tutelare la salute dei propri cittadini. Ma da questo lato anche l’Unione Europea non sente delegando, come ha fatto con l’immigrazione, la risoluzione del problema tutto italiano all’Italia.

Che fare?
Cosa ci aspettiamo noi abitanti della “Terra dei Veleni” da Gigi D’Alessio?
Che gridi a voce alta affinché si avvii un programma pubblico di profilassi per la prevenzione dei tumori con visite gratuite e screaning sanitari a tutta la popolazione;
che vengano disotterrati i rifiuti tossici e messi in sicurezza al coperto di capannoni (da costruire) nei luoghi ove sono stati sotterrati;
che vengano monitorate le acque della falda contaminate dal percolato delle sostanze tossiche che introdotte nel ciclo alimentare generano tumori,
che tutti (in primis agli agricoltori) vengano forniti di acqua non inquinata da sostanze tossiche presenti nei pozzi, controllata dai consorzi idrici o strutture statali.
Di queste cose vorremmo che Gigi D’Alessio domenica canterà ai suoi fans e sopratutto ai rappresentanti dello Stato Italiano di una terra avvelenata. “Malaterra” per l’appunto!