Crea sito

Caserta. Il periodico della Diocesi “Il Poliedro” esalta comunismo e dottrina gender

(Salvatore Candalino) CASERTA Tacere o limitarsi a pregare ? A volte siamo presi da questo dilemma, perché dietro il parlare può celarsi la critica malevola, la superbia, il bisogno di apparire, di dire a tutti i costi qualcosa, insomma una sottile tentazione del diavolo. Poi ci si ripensa, si aspetta e, ricordando vari brani biblici (es. l’”opportune et importune” di San Paolo 2 Tm 4,1), si preferisce parlare, denunciare. Mi è capitato questo. Così, purtroppo in questo periodo in cui la maggior parte dei Pastori e dei Sacerdoti è confusa, frastornata, ingannata da false dottrine o semplicemente timorosa di alzare la voce, tocca ai laici (anche noi Re, sacerdoti e profeti in virtù del Battesimo) spendere una parola di Verità. Che Dio mi aiuti. E’ un episodio increscioso ma che non mi stupisce, visto che nella Chiesa da decenni si sono infiltrati “cattocomunismo”, “teologia della liberazione”, “modernismo”,l “pancristismo” di Teillard De Chardin, teologia di Karl Rahner dominante nelle Facoltà dove si formano i futuri presbiteri. Di questi giorni ad esempio è l’iniziativa delle “magliette rosse”, condotta da una serie di Sacerdoti e Suore tutti palesemente formatisi in questa temperie teologica eretica e devastante per le anime. Molti di essi si sono fatti una posizione di visibilità con i temi dell’antimafia, della legalità (il grande Leonardo Sciascia li avrebbe chiamati “professionisti dell’antimafia”), ma tutti sono a favore di aborto, unioni civili, eutanasia, legalizzazione delle droghe, immigrazione incontrollata, etc.. Mi chiedo se credano nella Salvezza eterna e nell’inferno, se si consumino dinanzi all‘Eucarestia (ma la risposta a questo la so). Mi chiedo se questi Vescovi, Sacerdoti e Suore desiderino ardentemente che i fratelli immigrati conoscano Cristo: “In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati» (At 4, 12). Temo che il loro “dio” sia il mero impegno sociale, intriso di marxismo, in salsa buonista e filantropica, ma Gesù Cristo non è venuto per questo. Veniamo all’episodio scandaloso che concerne il giornale diocesano. Nel numero di aprile de “Il Poliedro” abbiamo letto un articolo “a cura della redazione”, dedicato ad un libro su Miriam Mafai. Il contenuto è una esaltazione della dottrina comunista, abbracciata, appunto dalla defunta giornalista. Poi c’è un passaggio raccapricciante in cui, si citano entusiasticamente le seguenti parole dell’autrice del libro biografico: “Di fronte ai diritti civili, questo era il suo pensiero, non esistono il maschio e la femmina, ma l’individuo senza genere, senza definizione insomma……”. Altro non è, quest’ultimo, se non un inno alle teorie gender, condannate dalla Chiesa, ma diremmo dalla sana ragione, senza se e senza ma. Il gender del resto deriva dal femminismo, che ha trasposto sul piano relazionale uomo-donna la dialettica della lotta di classe. Ora, se per “poliedro” si intende una capacità di lettura della realtà da varie angolazioni o branche del sapere, (ma) secondo la Luce della Parola di Dio e della Sacra Tradizione, bene. Ma se per “poliedro” si intende che ogni pseudo-verità ideologica può trovare spazio in un giornale episcopale, questo è semplicemente relativismo culturale, altra faccia del “pensiero unico”. Questo i battezzati non lo possono consentire. Vorremmo che si parlasse di più del comunismo, come ne ha parlato la Madonna a Fatima. Vorremmo che si ricordassero i pronunciamenti della Chiesa, mai venuti meno, contro l’orribile dottrina che ha provocato decine di milioni di morti (dalla profetica “Qui pluribus” di Pio IX alla “Divini Redemptoris” di Pio XI, per passare a San Giovanni Paolo II, fino ai riferimenti contenuti nella “Spe Salvi” di Benedetto XVI). Ma il giornale del Vescovo di Caserta preferisce dare spazio al “fumo di satana”, quel pensiero non cattolico, che il grande San Paolo VI profetizzò sarebbe divenuto maggioritario nel seno della Santa Chiesa. Il PoliedroHo sentito il dovere, secondo il precetto consegnatoci da Cristo in persona, di scrivere prima, riservatamente, alla redazione de “Il Poliedro”, invano. Poi ho scritto a S.E Mons. D’Alise. Anche stavolta non ho ricevuto una risposta. Ritengo perciò utile parlarne pubblicamente (magari una decina di persone saprà…), cosa che magari aiuterà qualcuno a una riflessione seria sula drammatica ignoranza della Dottrina Sociale da parte dei nostri ambienti e degli errori gravi che circolano e purtroppo contribuiscono a formare male le coscienze dei cattolici. Oggi molti Vescovi e Sacerdoti anziché preoccuparsi della salvezza delle anime (l’inferno esiste, checchè se ne dica) e anziché indicare la sana dottrina, preferiscono dedicarsi ad argomenti secondari, fuorvianti, non divisivi, dimenticando che Cristo è “Segno di contraddizione” (Lc 2, 35) e di fronte a Lui bisogna – lo si voglia o no – prendere posizione (Mt 12, 30; Mc 9, 40). Egli è venuto a portare il “gladium” (spada) di quella Verità che sempre sarà osteggiata dal serpente antico e dai suoi seguaci. Così si giunge talvolta a gettare confusione nei fedeli, creando un pensiero di massa “liquido”, tanto che tra quei pochi praticanti e gli atei/agnostici dichiarati non v’è differenza nello stile di vita. Molti Pastori e Sacerdoti non hanno mai partecipato ad una marcia per la Vita, non spendono una parola per i milioni di morti abortiti, (anche se interpellati) per i gay pride con cui si avvelenano le anime dei nostri figli, nulla dicono sulle unioni civili né sulla legge eutanasica sulle dat, ma poi si stracciano le vesti perché molti cittadini criticano pesantemente Mattarella o perché Salvini finalmente sta mostrando un po’ di tutela del nostro territorio e della sicurezza dei cittadini (di immigrati in questi giorni grazie a Dio non ne è stato ucciso nessuno – se non da chi li ha messi in mare sui barconi dei mafiosi scafisti, in combutta con le ONG di Soros, e nessuno creerebbe una legge che ne legittimi l’uccisione mentre esiste la legge 194 che legalizza l’omicidio di milioni di innocenti e questa è una strage quotidiana !). ima che qualcuno obietti qualcosa, aggiungo – banalmente – che non sarò io a giudicare sotto il profilo soggettivo le persone né certi Pastori o Sacerdoti (cui non sono degno di inchinarmi per quanto di soprannaturale rappresentano) e so di essere il peggiore tra i peggiori, ma qualcuno deve pur parlare. Questo è anche un invito ad altri fratelli, ad amici, a quei Sacerdoti che ancora sentono il grido di sofferenza di Cristo e del Cuore Immacolato per le anime che stanno andando all’eterna perdizione a causa del nostro tacere. E’ ora di “alzare la voce a squarciagola” (Is, 58). C’è in gioco la Vita eterna di tutti noi. E’ la cosa più importante. Portiamo la Luce della sana Dottrina di Cristo, consegnataci dalla Santa Madre Chiesa, per diradare il “fumo di satana” entrato in Essa e di cui ci hanno parlato San Paolo VI e altri Profeti. Combattiamo con le armi della fede contro le forze infernali che operano nel mondo (Ef 6) e sforziamoci di vivere fedelmente di vivere il Vangelo, perché la nostra e altrui “gioia sia piena” (Gv 15, 9-11).

Fabio Candalino