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La Bonino parla in chiesa e cacciano fuori i cattolici

(di Cristina Siccardi – Corrispondenza Romana) La Parrocchia San Defendente di Ronco Cossato (Biella), è la parrocchia del parroco don Mario Marchiori. In questa parrocchia è stata invitata a predicare Emma Bonino, “che iniziò la sua carriera nella metà degli anni Settanta con la lotta per la legalizzazione dell’aborto in Italia e successivamente per l’affermazione del divorzio e la legalizzazione delle droghe leggere; nel 1975 fondò il Cisa (Centro informazione, sterilizzazione e aborto), per il quale venne anche arrestata. Tuttavia il 26 luglio scorso, in quello che dovrebbe essere un luogo sacro, predisposto per i sacerdoti, ovvero nel presbiterio della parrocchia sopraindicata, la Bonino ha presentato la sua campagna pro-emigrazione Ero straniero. L’umanità che fa bene, che sta portando in giro per l’Italia… Eppure diversi cattolici (ricordiamo in particolare l’Associazione Ora et Labora in difesa della vita) hanno aperto una lodevole e più che legittima polemica contro la scandalosa iniziativa, dove era presente anche l’abortista Silvio Viale, che ha introdotto in Italia la pillola abortiva RU 486? Nessun dialogo e nessun confronto è stato permesso in quella serata: il dottor Leandro Aletti, figura storica dell’antiabortismo italiano sin dagli anni Settanta, ha formulato una domanda, ma è stato subito coperto dalle urla: «Vergogna! Vergogna!», mentre il microfono gli veniva sottratto. Un altro cattolico, Alberto Cerutti, ha domandato perché non sono stati accolti i sei milioni di bambini abortiti con la legge 194, ma i carabinieri, presenti in chiesa insieme alla polizia e alla Digos, lo hanno allontanato. Giovedì sera l’anticattolica Emma Bonino, eroina delle lotte pro-morte, faceva la sua arringa in prossimità dell’altare e dell’ambone, mentre venerdì sera veniva ucciso Charlie Gard in un hospice di Londra, attrezzato per i malati terminali, dove gli è stata staccata la ventilazione artificiale. Un costo in meno per lo Stato: sarebbe soddisfatto l’economista e demografo inglese Thomas Robert Malthus, che influì fortemente su Charles Darwin, il quale gli dedicò L’origine della specie (1859), dove esponeva le sue teorie evoluzioniste e anticreazioniste.