Crea sito

ALIFE E LETINO VERSO LE NUOVE ELEZIONI COMUNALI

(Giuseppe Pace) ALIFE – LETINO Mi gratifica poter scrivere di res pubblica delle mie contrade native, ma solo per tentare di dare un contributo fattivo per elevare la qualità ambientale (ambiente è insieme di natura e cultura) locale. La critica non è verso qualcuno in particolare, ma verso i possibili ostacoli che impediscono il progresso democratico. Forse a me risulta più facile vedere disincantato dei problemi risolti ed altri aperti nel paesaggio culturale casertano che questo media spesso mi permette di mettere in evidenza. La libertà d’opinione è sancita dalla nostra Carta Costituzionale, ma le possibili code di paglia possono essere sempre toccate. Tra poco tempo alcuni comuni del nativo Sannio Alifano vanno al voto per cambiare o confermare Sindaci ed altri Amministratori. Non vivendo là (da decenni ma frequento d’estate sia Alife, che altri Comuni in elezione) posso documentarmi dal sistema digitale dei mass media, che non sono pochi, ma vanno anche interpretati nel panorama informativo ambientale locale. So che a Letino si vota con molte liste, ma due sono di letinesi “doc”, addetti ai lavori da troppo tempo: si sono iperspecializzati nell’ambiente politico locale. Forse una loro alternanza con altri, non addetti ai lavori municipali, era auspicabile, ma gli altri, purtroppo, stanno solo a guardare? Per Alife, comune 10 volte più popolato di Letino, l’ambiente politico non cambia di molto se non per il noto “bucone di bilancio”. Su questo media, del 2 c. m., leggo”ALIFE / Verso le Amministrative 2018. Dissesto, pesante fardello tributario, condizione delle strade, carenza idrica, PUC, centro storico: i punti salienti della lista “L’Elefante – C’é un’altra Alife” e del candidato sindaco Enzo Guadagno”. Da alcuni dei miei ex compagni di scuola piedimontese, uno in particolare poichè anche ex Sindaco, vengo informato che il dr. Salvatore Cirioli, come Sindaco uscente, ha il merito di aver dichiarato pubblicamente il grosso dissesto finanziario del bilancio comunale alifano. Dunque mi pare di capire che i miei compagni di scuola parteggino per il coraggio del dr. S. Cirioli, che nessuno, prima, ha avuto. Leggendo i programmi degli altri candidati alla fascia tricolore dell’Ente Locale, Comune d’Alife noto che a Cirioli gli fanno una colpa, che non avrebbe. Perché non doveva dirlo? Perché secondo i nuovi candidati a Sindaco gli alifani non avrebbero dovuto appianare, con le tasse, il passivo di bilancio comunale. Questo è populismo? Perché no. Se non lo appianano gli alifani onesti e possidenti chi lo appianava il bilancio locale? Pantalone, cioè lo Stato? E no, il bilancio dovrebbe appianarlo chi lo ha causato: Amministratori che hanno deliberato spese inconsulte e fuori della legalità. Nessuno dice questo? Pare proprio di no. Ma leggiamo cosa scrive Matese News Informazione di un candidato a Sindaco già figlio di un ex Sindaco: Non saranno i comizi elettorali di questa tornata amministrativa a stabilire se il dissesto doveva essere deliberato o meno, solo il tempo con sicurezza ci dirà se esso era necessario o era possibile una soluzione alternativa– il punto della lista “L’Elefante – C’è un’altra Alife” capitanata dal candidato sindaco Enzo Guadagno. Ormai il dissesto è un dato di fatto, dal quale non si può più tornare indietro. Bisogna guardare alle sue conseguenze ed affrontare i problemi reali di questa comunità attraverso delle proposte che possano attenuare i sicuri effetti negativi del dissesto soprattutto sul piano fiscale, poiché le tariffe dei tributi, con le aliquote portate al massimo, graveranno sulle tasche degli incolpevoli cittadini alifani che già versano in uno stato di difficoltà economica. Le conseguenze del dissesto non sono ancora tangibili ma già il 18 di giugno, poco dopo l’insediamento della nuova amministrazione quando arriverà il momento di pagare le esorbitanti tasse relative all’Imu su altri fabbricati, terreni agricoli, aree fabbricabili e sulle prime abitazioni di tipo signorile, ville e palazzi, i cittadini si accorgeranno del pesante fardello che dovremo costantemente sopportare per altri quattro anni. In una situazione di grave crisi economica e sociale dove recupereranno i soldi coloro che già sopportano situazioni difficili, con la disoccupazione strisciante che viviamo e le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese”. Dalla lettura, pare che si possa dedurre la ricerca del consenso populista e classico della Sinistra: parlare in nome dei poveri e prendere al ricco per darglielo!. Il cattocomunismo però sembra essere al termine epocale e già il nuovo Governo Giallo-Verde, varato attualmente, ne costituirebbe un esempio emblematico. L’Ambiente economico-sociale e politico del Sannio Alifano, che ha il più esteso Comune d’Alife in posizione un po’ oscurata dal più popolato e moderno Comune di Piedimonte Matese, non è privo di problemi tipici di aree nostrane meridionale e campane in particolare. Sempre dalla cronaca locale si legge che da poco sono stati condannati Sindaci, tecnici e contadini, del Matese campano nativo, che hanno dirottato fondi europei a se stessi e non al fine per cui erano destinati per promuovere il turismo rurale. Ma leggiamo anche altro tipo di cronaca che pare omaggi bilanci comunitari, da esaminare meglio però: “L’approvazione del bilancio preventivo per l’anno in corso 2018 ed il pluriennale 2018-2020, oltre che l’approvazione di diversi regolamenti. Presenti all’appello del presidente del Consiglio, il sindaco uscente di Sant’Angelo d’Alife, Vittorio Folco, quasi tutti i primi cittadini, o loro delegati, dei 17 Comuni dell’ambito montano: tra essi Fausto Perrone, fascia tricolore uscente a Letino (ma non ricandidato), lo stesso dicasi per Anastasio Napoletano da Raviscanina. Sono stati proprio questi tre sindaci (Folco, Perrone e Napoletano) che, alla fine dei lavori, hanno ricevuto, direttamente per mano del presidente dell’esecutivo, Domenico Scuncio, anche primo cittadino di Prata Sannita, un attestato – riconoscimento per l’egregio lavoro fin qui svolto. In aula anche Mauro Martino, in rappresentanza del Comune di Piedimonte Matese, Romualdo Cacciola da Pratella, Domenico Buccio, Alfonso Frasca e Pasquale Camputaro, assessori alla Comunità Montana e delegati rispettivamente dei Comuni di Ciorlano, Castello del Matese e Gioia Sannitica, quindi Antonio Montoro, sindaco di Fontegreca. L’assise ha licenziato (segretario verbalizzante Gennaro Pezone da Cervinara) all’unanimità il bilancio preventivo 2018 e pluriennale 2018 – 2020 che hanno evidenziato conti perfettamente in ordine: trasferimenti dalla regione Campania, correnti per euro 1.043.165 ed in conto capitale per 13milioni e 616mila euro, entrate extratributarie per 124mila euro, in perfetto pareggio con le spese”. Anni fa a Piedimonte M. una giovane contadina chiamò ”comodità montana” l’Ente Locale sovracomunale di 17 comuni matesini, Alife e Letino compresi. L’appellativo mi sorprese un po’, ma “voce del popolo, voce di Dio” dice la saggezza popolare alla quale spesso ci rifacciamo. Se facessimo un bilancio dettagliato delle spese di tale Ente, alla voce compensi agli Assesssori, noteremmo forse non poco elargito ad alcuni dei presenti e ad altri decaduti dell’assise riportata dal media “ossequioso”. La Comunità Montana locale, senza escludere altre, meridionali nostrane in modo speciale, appaiono, ai più, carrozzoni clientelari che spendono soldi pubblici senza far aumentare il reddito dei residenti in zone montane. La demografia della nostrana Comunità matesina è calata soprattutto di piccoli paesi montani come Letino, Gallo Matese, ecc.. Per Alife e dintorni ho già scritto della utilità di elaborare un progetto e chiedere all’Unesco di inserire il patrimonio ambientale nella nota lista dell’umanità. Tale lista è aspirata da molti, anche da Padova ultimamente. Perché non farlo anche per il Sannio Alifano, ricco di segni ambientali non affatto minori, ma da esaminare meglio e renderli noti. L’elenco dell’Unesco ha tra i fini un contributo economico non indifferente per accrescere il reddito dell’ambiente richiedente e ammesso. La mia proposta pubblicata dai media locali è caduta nel vuoto? Chissà!