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Eccellenza molisana sanitaria, quinto posto regionale italiano, ma non eccelle in altri servizi sociali

(Giuseppe PACE). Sorprende positivamente sapere che per l’IPS (Indice di Performance Sanitaria) il Molise è alquanto eccellente nella sanità. Addirittura supera le regioni del centro ed alcune già eccellenti del nord come il Veneto piazzandosi al quinto posto. Se questo è vero è è solo lontanamente verosimile ce lo dirà il sondaggio lanciato, in questo periodo, dal periferico Ospedale molisano San Timoteo di Termoli (CB). E’ il Piemonte, la regione in testa per efficienza del sistema sanitario italiano, strappando la prima posizione al Trentino Alto Adige, mentre la Calabria si conferma la regione “più malata” del paese. In totale sono quattro le realtà territoriali definite “sane”, nove le aree “influenzate” e ben sette le regioni “malate”. Crolla il Lazio che precipita di ben 10 posizioni rispetto all’anno precedente, collocandosi nell’area delle regioni “influenzate”. Escono, inoltre, dall’area delle realtà sanitarie d’eccellenza, Umbria e Liguria. Al Sud la migliore perfomance spetta al Molise che guadagna sei posizioni lasciando l’area dei sistemi sanitari locali più sofferenti. E’ quanto emerge dall’IPS, l’Indice di Performance Sanitaria realizzato, per il secondo anno consecutivo, dall’Istituto Demoskopika sulla base di sette indicatori: soddisfazione sui servizi sanitari, mobilità attiva, mobilità passiva, spesa sanitaria, famiglie impoverite a causa di spese sanitarie out of pocket, spese legali per liti da contenzioso e da sentenze sfavorevoli, costi della politica. Mobilità sanitaria attiva: Molise in testa, Sardegna in coda. Per Molise e Sardegna confermati i primati positivo e negativo relativi alla mobilità sanitaria attiva in Italia. In particolare, analizzando gli ultimi dati disponibili (primo semestre 2015), è il Molise, con 100 punti, a mantenere la prima posizione della graduatoria parziale relativa alla mobilità attiva, l’indice di “attrazione” che indica la percentuale, in una determinata regione, dei ricoveri di pazienti residenti in altre regioni sul totale dei ricoveri registrati nella regione stessa, e che in Molise, per l’appunto, è pari al 27,9%. Un mio cugino di Letino, mi riferiva che si è operato al cuore all’ospedale di Campobasso perché non si fidava degli ospedali dell’Alto Casertano. L’operazione, di una certa gravità è stata eseguita magnificamente. Già da alcuni decenni una mia conoscente di Ciorlano (CE) si fece fare l’operazione, ben riuscita, per una grave gastrite all’Ospedale di Isernia. Insomma il Molise, nel cuore dell’antico Sannio, sembra essere capace di eccellere e ciò ci fa rallegrare non poco per dimostrare agli altri vicini regionali, Campania in primis, di fare di più e meglio nell’assistenza sanitaria poiché la salute è un bene primario incommensurabile. Il Molise però se nella sanità eccelle nel Mezzogiorno soprattutto (in terra di ciechi beato chi ha un occhio solo) non altrettanto eccelle in altri servizi sociali se non con notevoli dispendi di soldi. Nel sistema dei trasporti continua a mantenere privilegiate le superstrade (per fuggire o emigrare dal Molise, dicono in molti), mentre sottovaluta o è indifferente alla soluzione della strozzatura viaria rappresentata dal Matese, che per aggirala si devono percorrere 75 km in più aggirandola per la via beneventana o isernina. Il Molise ha primati nazionali di obesità infantile e di dipendenti da alcol tra gli adulti oltre ad essere stata, e forse lo è ancora, terra di forte esodo migratorio. Prima i molisani emigrava in America (USA, Canada, Argentina, Venezuela) in Australia, in Belgio, in Germania, in Svizzera, mentre oggi migrano in Gran Bretagna e in Italia settentrionale oltre che a Roma dove i molisani sono a migliaia con Associazioni culturali ed artigianali come gli arrotini, tassisti, ecc.. In Molise la partitocrazia impera (non i partiti, che sono espressione di Democrazia fisiologica) e la classe media è coinvolta, non poco, nello sperare di non dover far emigrare i propri parenti ed affini, mentre lo fanno i figli e nipoti del popolo “sprovveduto” (per usare l’eufemismo alla E. De Filippo). Da questo punto di vista critico il Molise ha primati del Mezzogiorno se non europei. Ma, per ora, si gioisce, con gli altri Sanniti di nascita ed altri italiani ed oltre, della sua Sanità migliorata.