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Napoli. Le scienziate e la divulgazione scientifica

(Caserta24ore) NAPOLI “Le scienziate e la divulgazione scientifica dal secondo Ottocento agli anni Quaranta del Novecento” 4 luglio 2018, ore 9,30 Stazione Zoologica Anton Dohrn, Sala Seminari. “Il tema della presenza femminile nella scienza rappresenta una vexata questio che viene spesso guardata con scarsa attenzione, e in qualche caso con malcelato fastidio”, con queste parole si apre il libro “Le scienziate e la divulgazione scientifica dal secondo Ottocento agli anni Quaranta del Novecento” che sarà presentato al pubblico il 4 luglio, alle ore 9,30, presso la Sala Seminari della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli. Il volume è a cura di Gabriella Liberati per Guida Editori. Si tratta di un lavoro complesso, all’interno del quale si racconta l’esistenza, nel mondo scientifico, di un nucleo di figure femminili di grande intelletto, ingiustamente considerate “minori”. Personalità preziose riscoperte da un testo innovativo, risultato di una meticolosa opera di raccolta di materiali frutto di confronti bibliografici di archivi e collane di diversi istituti di ricerca. Tale lavoro ha consentito di evidenziare quante donne, la cui memoria è andata via via scomparendo, siano state capaci di distinguersi in molteplici discipline scientifiche. Il volume, che vuole essere uno spunto di riflessione e non un testo esaustivo, rappresenta l’inizio per una nuova analisi circa la tematica delle donne scienziate non solo a Napoli, luogo prediletto da molte menti illuminate, ma in tutta Italia. La presentazione del libro “Le scienziate e la divulgazione scientifica dal secondo Ottocento agli anni Quaranta del Novecento”, vedrà la partecipazione di Claudia di Somma, Stazione Zoologica Anton Dohrn; Gabriella Liberati, Consiglio Nazionale delle Ricerche; Giovanna Acampora, Consiglio Nazionale delle Ricerche; Giuseppina Giuliano, Università degli Studi di Salerno; Massimiliano Maja, Autore e di Ina Arnone, Stazione Zoologica Anton Dohrn. A moderare l’incontro sarà: Alberto De Rosa, Consiglio Nazionale delle Ricerche.