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LA SICILIA RICORDA IL FINANZIERE VINCENZO MAZZARELLA, EROE CASERTANO

(Caserta24ore) A 70 ANNI DALLA MORTE, LA SICILIA RICORDA IL FINANZIERE VINCENZO MAZZARELLA, EROE CASERTANO
Il finanziere casertano Vincenzo Mazzarella, morto eroicamente 70 anni fa, nell’adempimento del proprio dovere, medaglia d’argento al valor militare, è stato commemorato il 30 giugno scorso, presso la Riserva dello Zingaro, a Punta Capreria, in Sicilia. È stata una cerimonia breve ma particolarmente significativa ed intensa, presieduta del Comandante Interregionale dell’Italia Sud Occidentale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Sebastiano Galdino, ed ha visto la sentita partecipazione, oltre che delle Autorità militari, civili e religiose della Provincia, anche del nipote omonimo del Finanziere commemorato, luogotenente dell’Esercito, in congedo. Vincenzo Mazarella, fu ucciso il 30 giugno 1948, all’età di 28 anni, per mano di fuorilegge appartenenti alla famigerata banda Giuliano. La cerimonia di commemorazione si è svolta in un’area prossima al luogo esatto dell’omicidio, sulla quale il 9 aprile del 2005, in ricordo della Medaglia d’Argento al Valor Militare Vincenzo Mazzarella, fu eretto un cippo commemorativo con targa in bronzo. In quella stessa circostanza fu altresì intitolata alla sua memoria la via principale di Scopello. Il nome del Finanziere Mazzarella è stato attribuito anche alla Caserma sede del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Palermo e a un’unità navale del Corpo (guardacoste G.111, classe Corrubia) in dotazione al Reparto Aeronavale di Vibo Valentia. Originario di Caserta, Vincenzo Mazzarella si era arruolato nel Corpo della Guardia di Finanza dopo aver già servito la Patria durante la seconda guerra mondiale, combattendo come artigliere in Africa Settentrionale. Dal 1° gennaio 1948 fu assegnato alla Brigata litoranea di Scopello. Quella fatidica mattina del 30 giugno di settanta anni fa, durante un ordinario servizio di perlustrazione, il Finanziere Vincenzo Mazzarella si imbatté in due malviventi armati di mitra e, benché perfettamente consapevole del pericolo di vita che avrebbe corso, decise di compiere il proprio dovere fino in fondo, senza derogare al fedele rispetto delle regole. Intimò l’alt, esplose un colpo in aria e affrontò con gagliardo coraggio i fuorilegge, ma fu colpito al petto da una letale raffica di mitra, probabilmente esplosa dal bandito Giuseppe Passatempo, detto “il boia”, proprio colui che, poco più di un anno prima, il 1° gennaio 1947, era stato tra i più feroci autori della tristemente nota strage di Portella della Ginestra. Al Finanziere Mazzarella, fulgida icona di Finanziere che ha adempiuto il proprio dovere con eroica generosità e lealtà, era già stata conferita la Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria con Decreto Presidenziale del 10 febbraio 1953.