Crea sito

Terra dei Fuochi. Ora i rifiuti si smaltiscono abusivamente bruciando i siti di stoccaggio

Nella serata di giovedì 1 novembre si è sviluppato un incendio allo Stir di Santa Maria Capua Vetere, collocato di fronte al carcere di San Tammaro, che ha lambito il cielo e l’aria di preoccupante nube tossica con la conseguenza di un ennesimo danno ambientale ai danni di Terra di Lavoro.
Vi sono indagini in corso sulle cause che hanno scatenato il rogo e dai primi rilievi effettuati sembra si tratti di un incendio di natura dolosa. Ancora questa mattina sul posto stanno lavorando i vigili del fuoco di Aversa e quelli del comando di Caserta per spegnere le fiamme che hanno avvolto, durante la serata e continuato nella notte, i cumuli di spazzatura che giacevano all’interno del capannone.
Un disastro, il quarto da Luglio, che allarma tutto il territorio per il quale urge un intervento energico da parte della Politica locale e centrale. Un intervento che metta fine al dilagare dei fenomeni incendiari sia dolosi che per disattenzione umana, che stanno mettendo in ginocchio questa parte dell’Italia.

Il segretario nazionale dell’Igiene ambientale Roberto Favoccia, di comune accordo con il segretario unione territoriale di Caserta Ferdinando Palumbo, a seguito dell’incendio divampato nella serata di ieri a Santa Maria Capua Vetere, scriveranno una lettera al governo, al presidente Conte, per richiedere misure urgenti in tema di difesa del territorio e dell’Ambiente.
“Ormai in autostrada A1 nel tratto del casello Acerra-Afragola fino al casello di Caserta non si può stare con i finestrini aperti ed a questo fenomeno noi cittadini campani sembriamo quasi rassegnati”. Ha dichiarato Roberto Favoccia, Segretario Nazionale UGL Igiene Ambientale:
“Negli ultimi quattro mesi però, si sta assistendo ad un fenomeno inaccettabile, che va ben oltre le croniche problematiche dei roghi illegali sparsi per il territorio: 4 incendi in altrettanti siti, ultimo lo STIR di Santa Maria Capua Vetere e pochi giorni fa al Lea di Marcianise.
Non si può tollerare che vadano a fuoco gli impianti, serve uno stato di emergenza. Serve una ricognizione immediata di tutti gli impianti in Campania e urgenti messe in sicurezza di tutte le anomalie, fino alla più banale. Altrimenti il danno sarà incommensurabile sia per il ciclo integrato ma soprattutto per la salute dei cittadini. Come O.S. chiederemo l’intervento, con una Lettera, al presidente del Consiglio”. Ha concluso il sindacalista.
Anche il segretario territoriale di Caserta Ferdinando Palumbo chiede aiuto al governo:
“Chiediamo che su questi territori, in tema di incendi agli impianti di rifiuti spesso tossici, intervenga il Governo poiché il lungo stillicidio di eventi crea problemi seri di controllo del territorio e di salute”.
“Quanto accaduto questa notte a Santa Maria Capua Vetere mi sconcerta nel profondo, sono preoccupato ed allo stesso tempo, consapevole di dover mettere in campo tutte le azioni affinchè questi roghi non si verifichino più. Soprattutto, dobbiamo lavorare molto di più sulla sicurezza ed il controllo del territorio – ha dichiarato Gaetano Panico Segretario Regionale Unione Generale del Lavoro – l’argomento della sicurezza ambientale è uno dei tratti che contraddistingue la mia azione di segretario della UGL, essendo tra le altre cose, nativo del comune di Acerra.
Vivo dunque questa situazione sulla mia pelle ed ho piena contezza di quelle che sono le problematiche dell’inquinamento, vivendole giorno per giorno, nei luoghi in cui si sviluppa. La nostra azione in Regione sarà quella di attivare quanti più tavoli possibili per cercare di trovare una soluzione definitiva all’annoso problema dei roghi”.In fiamme sito di stoccaggio rifiuti a Santa Maria Capua Vetere. Verdi. Attendiamo sorveglianza militari sui siti strategici. Paura per Taverna del Re, Giugliano.
“La settimana scorsa bruciava l’impianto di rifiuti L.E.A. srl di Marcianise, questa notte è toccato alla cdr di Santa Maria Capua Vetere. Si torna a parlare di Terra dei Fuochi mentre, in questi atti dolosi, è sempre più chiaro un disegno mafioso con attacchi sistematici alle nostre terre e alla salute di tutti noi cittadini” a parlare è il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, assieme al commissario provinciale Verdi di Caserta, Rita Martone.
“I siti sono troppi in Campania, maggiore è il numero maggiore è la paura per il danno ambientale e per la salute di chi vive nelle zone sensibili a queste tragedie. Attendiamo che vi siano militari e videosorveglianza a monitorare costantemente questi impianti e a porre fine alla paura e al sentimento di abbandono che provano i tanti comuni limitrofi. Questo è un vero attacco allo Stato e a tutte le istituzioni del territorio”
“Siamo fortunati per la pioggia di questa mattina che sta donando un po’ di sollievo. Questa notte l’aria è stata, in tutta la zona, irrespirabile” aggiunge il commissario Rita Martone.
Intervengono anche il gruppo Verdi di Giugliano su Taverna del Re: “portiamo l’attenzione su ciò che si può e deve fare per evitare altri enormi danni. Siamo preoccupati che non si intervenga in tempo e che il prossimo sito a bruciare possa essere quello a Taverna del Re” commenta il consigliere Giuseppe D’Alterio.