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Memoria storica. 38° Anniversario della Strage alla Stazione Centrale, due vittime erano del napoletano

A Bologna il 2 Agosto 1980 alla Stazione Centrale Ferroviaria, ore 10,25 una bomba, per accertata strategia neofascista collocata in una valigia, contenente 20 chili di esplosivo ad alto potenziale, sotto il muro portante della sala d’attesa di seconda classe, fa una strage. Sono 85 le vittime della tremenda esplosione, in età compresa dai 3 agli 86 anni, provenienti da 50 città diverse.
Fra le famiglie squarciate, gli studenti, i turisti ed i lavoratori caduti in quella strage c’è anche una coppia di viaggiatori provenienti da Brusciano in provincia di Napoli, in attesa della coincidenza per Mestre, in un fatale lungo ritardo: Salvatore Lauro, 57 anni e la moglie Velia Carli, 50 anni.
Nel manifesto “2 Agosto 1980-2 Agosto 2018 Strage fascista alla stazione di Bologna 85 vittime 100 feriti”, dell’Associazione dei familiari delle vittime della Strage alla stazione di Bologna per il 38esimo Anniversario, riportante l’immagine della lastra di marmo frastagliato con scolpiti i nomi delle vittime, posto sullo stesso luogo dell’attentato, si legge questo grido di dolore e denuncia: “Mafia e Terrorismo una trattativa e tanti depistaggi. Mai più trattative sulla verità”. Per il Presidente dell’Associazione, Paolo Bolognesi, “La verità è un grande problema che affligge l’Italia: è stata manomessa da uomini dello Stato”. Questa associazione, nella civile battaglia volta all’affermazione dei diritti delle vittime, all’accertamento della verità e al trionfo della giustizia, organizza, il 2 agosto di ogni anno, la Manifestazione Nazionale a Bologna.

Da Brusciano il sociologo Antonio Castaldo per IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali rinnova la vicinanza e la solidarietà ai familiari delle vittime “in particolare a Maria Grazia, Patrizia, Rosanna, Aurora, Gennaro e Francesca che il 2 agosto 1980 si ritrovarono orfani dei propri genitori, Salvatore Lauro e Velia Carli, vittime della Strage fascista alla Stazione di Bologna. Insieme a loro, all’Associazione dei familiari delle vittime, alle Istituzioni, alla Cittadinanza continuiamo a chiedere verità e giustizia nel 38esimo Anniversario in cui l’Italia commemora quelle vittime innocenti”.
Intanto dal marzo di quest’anno si è tornati in Tribunale, dopo le condanne passate in giudicato, degli anni trascorsi, a carico degli ex Nar, Mambro, Fioravanti e Ciavardini; del Gran Maestro della P2, Licio Gelli; degli ufficiali del Sismi Musumeci e Belmonte; del faccendiere Pazienza. A settembre riprenderanno i lavori per le tanto attese Verità e Giustizia. (Antonio Castaldo)