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Brusciano Ricordo della Strage alla Stazione di Bologna. 85 Morti e 200 Feriti.

(ilMezzogiorno) BRUSCIANO (Na) Bologna, 2 Agosto 1980, alle ore 10,25 , un boato scosse la città. Alla stazione delle Ferrovie dello Stato una bomba piazzata nella sala di attesa fece 85 morti. Fra le vittime vi furono due viaggiatori in transito provenienti da Brusciano, provincia di Napoli: i coniugi Salvatore Lauro di anni 57 e Velia Carli di anni 50. I nomi di tutte le vittime di quella strage ed i volti della maggior parte di loro stanno a perenne Memoria sul sito dell’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980 all’indirizzo  http://www.stragi.it/vittime . Il sociologo e giornalista Antonio Castaldo per tenere viva la Memoria di tutti i caduti, vittime dell’aberrante attentato terroristico nel primo sabato di agosto di 37 anni fa a Bologna, ripresenta la consultazione fatta due anni fa presso il Comune di Brusciano, grazie al Sindaco Giosy Romano, dei registri d’anagrafe e di stato civile che così riportano burocraticamente le cause di morte dei coniugi Lauro e Velia, ognuno “Deceduto a Bologna il 2/8/1980”. Lauro Salvatore era nato ad Acerra l’11 agosto del 1923 e Carli Velia era nata a Tivoli il 2 settembre del 1930. Il loro matrimonio avvenne il giorno 26 dicembre del 1948 a Guidonia. La data di registrazione della residenza a Brusciano è l’8 agosto del 1973 ed è qui che i coniugi Lauro svolgevano la loro tranquilla e laboriosa vita, arricchita dalla presenza degli adorati figli: Maria Grazia, Patrizia, Rosanna, Aurora, Gennaro e Francesca. “A loro e alla moltiplicata famiglia, ovunque siano -ha affermato Castaldo- va il corale fraterno abbraccio e la costante vicinanza di tutta Brusciano”.

Oggi, 2 agosto 2017, nel 37esimo Anniversario i familiari delle vittime della Strage alla Stazione di Bologna, hanno espresso rabbia, dolore e delusione per le promesse annunciate e non mantenute dai governi avvicendatisi in questa legislatura. Si chiede ancora certezza per quanto riguarda i risarcimenti e principalmente la desecretazione degli atti ancora coperti. Si chiede la verità. I parenti delle vittime vogliono sapere chi sono i mandanti dei terroristi neofascisti Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, gli unici ad essere stati condannati dallo Stato quali colpevoli esecutori. L’intervento del Presidente dell’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage della Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, Paolo Bolognesi, è interamente riportato a questo indirizzo web http://www.stragi.it/vittime/discorso-2017 . Il Presidente Bolognesi, apre affermando: “Chi allora c’era, non può dimenticare quello che, ancora oggi, rimane il più sanguinoso attentato terroristico del dopoguerra in Italia”. Poi continua affermando. “Crediamo che non temere la propria Storia renda un Paese libero: il nostro ancora non lo è”. Infine dichiara l’inarrestabile intento: “Noi continueremo ad impegnarci per liberarlo dall’occultamento del proprio passato, di cui è vittima, perché la vera storia eversiva del nostro Paese non sia archiviata, censurata o chiusa nei cassetti segreti degli apparati perché è un patrimonio collettivo che istituzioni e Governo devono impegnarsi a tutelare e condividere”. Ecco perché sul Manifesto del 37esimo Anniversario della Strage alla Stazione di Bologna si leggeva: “La Storia non si archivia, La Forza della Verità non si può fermare. La Giustizia faccia la sua parte”.