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Caserta Vecchia. Continua la 2 Rassegna di “Serate al borgo” nel Castello

Lo spettacolo riguarda due personaggi che hanno fondato il loro pensiero sulla Conoscenza. Conoscere per loro significava cambiare. “Dominare le nostre forze per mutarle” recita Ipazia.
Giordano Bruno, monaco filosofo, fu messo al rogo dalla Santa Inquisizione Romana con l’accusa di eresia: egli difese, fino all’ultimo, la libera ricerca scientifica, il libero pensiero filosofico, l’autonomia del pensiero e della mente da ogni autorità, contro le imposizioni della Fede e dei Dogmi.
Ipazia, filosofa, matematica e astrologa, fu tagliata a pezzi da monaci cattolici per l’invidia e la paura della sua popolarità, perché contrapponeva il Dubbio, la Ragione e la Conoscenza alla Fede.
“Basta con i miti e le superstizioni -diceva ai suoi discepoli-, gli Dei li abbiamo creati noi perché troppo soli dinanzi al mistero della morte”. La ricerca per Ipazia non deve avere un canone di Fede, ma seguire un canone di Verità.
La sua popolarità, in tutto l’Impero, le fu fatale: era un ostacolo per la Chiesa Cattolica che, in mezzo alle macerie dell’Impero Romano in declino, si stava fortemente imponendo.
7-8 Luglio: “GIORDANO BRUNO
21-22 Luglio: IPAZIA D’ALESSANDRIA
ORE 20,30
CONTRIBUTO PER L’INGRESSO 10 EURO PER UNO SPETTACOLO, 15 EURO PER DUE SPETTACOLI.
E’ GRADITA PRENOTAZIONE PRESSO I NUMERI DI CELL 333 3556525 3289776166