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Sparanise. Profanata la Cappella della Madonna in Via Calvi. Decapitate due statue

(Paolo Mesolella) SPARANISE E’ stata profanata la Cappella della Madonna in Via Calvi a Sparanise. La cappella costruita durante la seconda guerra mondiale è stata un luogo di grande devozione. L’atto vandalico, inspiegabile in un paese come Sparanise, da sempre molto devoto alla Madonna, è stato denunciato in un post su facebook da Tina Figliolini, nipote del proprietario della cappella.”La denuncia contro ” ignoti “, scrive Tina, a cosa serve ormai? Hanno rotto tutto, non è rimasto più niente intatto .La Madonnina è stata messa al suo posto ma rotta. Le stelline di luci solo 3 funzionanti. La denuncia sarebbe inutile, ora denunciare ignoti non avrebbe senso”. E così i vandali hanno spezzato due Madonnine. Delle due statue è rimasto il busto mentre le teste sono state portate via. Non sono state più ritrovate nella cappella dopo l’atto vandalico. “Vedere quella Madonnina e le altre statue senza testa, scrive Tina, mi ha fatto riflettere ancora di più su alcune parole di mio padre…ed aveva proprio ragione.” Sono decine e decine di anni, continua Alberico Del Bene, che questa chiesetta non è stata mai toccata. Ero un ragazzino e con le bici ci fermavamo a fare il segno della croce quando si facevano le corse per via Calvi. E mai si sono verificati atti del genere…”. La cappella che si trova lungo la provinciale che da Calvi Risorta porta a Sparanise, fu costruita nel 1939, durante la seconda guerra mondiale, per devozione dalla famiglia Figliolini. Nei pressi della cappella vi era un piccolo cimitero di soldati tedeschi i cui corpi sono stati ritirati nel dopoguerra dai familiari e riportati in Germania. E a questa cappella arrivò la statua della Madonna Addolorata che la Famiglia Mele di Calvi portò in processione fino alla Cappella della Madonna del Torello, a Sparanise sul luogo del Miracolo dell’8 febbraio 1899 quando la Madonna apparve a Filomena Candelora, una pastorella di 9 anni. L’attuale statua della Madonna Addolorata, conservata nella Chiesa dell’Annunziata infatti, risale al 1913, quando fu donata al santuario dalla popolazione di Calvi Risorta. Un tale Luigi Mele di Calvi, stava per essere condannato ingiustamente di omicidio per cui fece un voto alla Madonna del Torello: promise che se si fosse accertata la sua innocenza, avrebbe donato alla cappella una statua dell’Addolorata. E così fu. Durante la causa fu accertata la sua innocenza, ma non avendo alcuna disponibilità economica nel 1912 iniziò una colletta tra i cittadini di Calvi Risorta per comprare la statua della Madonna per conservarla nella cappella di Sparanise”. La statua la portarono in processione da Calvi fino al confine con il comune di Sparanise, dove gli sparanisani la presero in consegna in questa chiesetta dedicata alla Madonna e che è stata profanata e da lì la portarono alla chiesa del Torello.