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E’ necessario rompere l’isolamento che grava sulle persone affette da autismo

(Felice Previte) “ Rompere l’isolamento che grava sulle persone affette da autismo”, si può ? I bambini sono il futuro del mondo !nPapa Francesco incontrando nel 2014 i partecipanti alla “XXIX Conferenza Internazionale sull’autismo”, svoltasi nell’Aula Paolo VI° dal 20 al 22 novembre e promossa dal Dicastero per la Pastorale della Salute, incoraggiando gli Operatori Sanitari sul tema “ La persona con disturbi dello spettro autistico : animare la speranza a ricercare terapie e strumenti di sostegno per curare e prevenire tali disturbi “, ha detto “…grazie per aver voluto realizzare un’iniziativa così meritoria e attuale, dedicata ad un tema complesso qual è l’autismo”.
Una manifestazione che si è incentrata sulla preghiera, sulla testimonianza e che ha visto la partecipazione degli Esperti sul tema e delle Associazioni di Settore, anche delle stesse persone affette da disturbi dello spettro autistico e delle loro famiglie,“ Perché “, come ha ricordato il Papa, “tali disturbi costituiscono una delle fragilità che coinvolgono numerosi bambini e, di conseguenza, le loro famiglie” ed “Essi”, ha soggiunto “rappresentano uno di quei campi che interpellano direttamente le responsabilità dei Governi e delle Istituzioni, senza certamente dimenticare quelle delle Comunità Cristiane”. Sono parole dure, ma piene di significato, da buon sincero papà ! Comunque si viene a conoscenza la gravità e l’intensità di questa “malattia” solo quando si manifesta, come riconosce la Comunità Scientifica, un disturbo di natura psichiatrica dell’età infantile che colpisce 2 bambini su 1000, mentre l’Istat informa che ogni anno 235 bambini tra 0 e 12 anni vengono ricoverati per disturbi mentali. Comunque l’autismo, secondo la Comunità Scientifica, pare che tragga le sue origini in un deficit cognitivo, una funzione del cervello che rifiuta l’integrazione sociale, si sostanzia in una difficoltà a comprendere il linguaggio con gli altri, motivazione al contrario che introduce la stessa chiusura e incapacità si riscontra nel mutismo, ma in questo caso il “malato” sceglie alcune persone con cui comunicare, come i genitori, ma a scuola non scambia neanche una parola con i suoi compagni restando nel campo dei disturbi gravi anche se vi é una generale tendenza da parte dei genitori a sottovalutare tale comportamento. Il Mondo Medico Scientifico, ripeto, definisce con la parola autismo l’emergenza di una patologia che colpisce piccoli malati, per i quali, purtroppo non sempre e non per tutti l’infanzia è il periodo più spensierato ed allegro della vita, rilevando che in Medicina insistono vaste gamme di malattie che possono colpire la mente dell’età infantile suddivisa in due grandi categorie : quella della nevrosi e quella della psicosi. Secondo dati Istat nel computo della nevrosi tra i minori fanno parte i disturbi mentali dovuti a cause congenite indotte da fattori ambientali quali carenze affettive, facile irritabilità, difficoltà motorie, mancanza di fiducia, mentre tra le psicosi dell’età infantile più diffuse c’è l’autismo, che colpisce 2 bambini su 1000, originato da difficoltà di comprendere il linguaggio degli altri e tutte quelle malattie del sistema nervoso dovute a cause congenite quali nascita prematura, difficoltà respiratorie, lesioni celebrali alla nascita. A rischio sono di 1 bambino su 200 circa, quindi il tempismo della diagnosi è cruciale, necessario, impellente e la dovuta prevenzione può consentire di affrontare le psicosi ed in particolare la schizofrenia in modo migliore ed efficace e l’Istat informa che ogni anno 235 bambini di età compresa tra 0 e 12 anni vengono ricoverati con disturbi mentali, precarietà che induce i genitori ad essere molto preoccupati per la carenza di interventi di natura Legislativa e Sanitaria dei Servizi Pubblici e della Diagnosi inerenti la salute e che annovera anche l’autismo. Assieme alle malattie gravi, quale psicosi, epilessia, mutismo, si trovano i tanti disturbi psico-affettivi, per citarne alcuni, come ansia, depressione, stress, anoressie, bulimie, disadattamento, computer addition, considerato un disordine psichico per quanti trascorrono il loro tempo al computer od alla televisione . Comunque le necessità di una più continua “presenza della Sanità” le abbiamo esposte fin dal 1999 con Petizione n. 146/99 al Parlamento Europeo ( con orgoglio primi ed unici in Europa ) e Ricorsi alla “Corte Europea per i diritti dell’Uomo”, ultimamente, per ben tre volte, al Presidente del Parlamento Europeo On.le Antonio Tajani, dove reputiamo che questa patologia necessita di ulteriori interventi legislativi e Direttive Comunitarie uguali e con stesso valore in tutti gli Stati UE ( Petizione n. 1003/2011 al Parlamento Europeo Prot. N. 316084 del 27/09/2012 Bruxelles GM/mjd [IPOL-COM-PETI D 2012 48542 ).Le “forze politiche” devono dimostrare e dimostrarci che la Politica non è solo rissosità, reticenze, furbizie, delusioni, ma capacità di concretezza !Questa situazione sgomenta la famiglia italiana perché, ripeto, non si vede alcuna uscita da quel tunnel tenebroso costituito dalla carenza di iniziative in favore dell’assistenza psichiatrica da ben 40 anni, che comprende anche l’età evolutiva, come abbiamo evidenziato nelle n/s Petizioni al Parlamento Italiano ed Europeo .Tutto questo ci consegna in ogni tempo, cari Politici, un messaggio sempre attuale, che non è da vedere come un carico di pietà e di dolore, ma come riconoscimento quale è ad ogni essere umano, non importa più povero, più debole o difensore dei cani o dei gatti come vuole “insegnarci” l’etica e la moda moderna, ma con un sacro diritto e dovere al rispetto dell’uomo e della sua dignità fin dall’età evolutiva . I bambini sono il futuro del mondo ! E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° : “Andiamo avanti con speranza !”