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A proposito di 8 marzo 2019 : “ Giornata Internazionale della donna “.

(Francesco Previte) Con l’8 marzo 1908 sono passati 111 anni legati alla lotta sulla condizione femminile !
In Italia la celebrazione ufficiale della “Giornata della donna”, decisa dal Governo Andreotti nel 1979 è avvenuta a Roma al Palazzetto Venezia con la tematica “Le donne nell’Europa per una uguaglianza reale” dalla genovese Onorevole Ines Boffardi Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ( PCM ) “per la condizione femminile”, con l’incarico specifico di coordinare il servizio ( ora non più Ministero per le Pari Opportunità, né altra “dizione”, dimenticanza ancora oggi irresponsabile anche del “Governo del Cambiamento” : un Governo che non difende le donne è Governo molto vano !)E’ stato l’inizio della valorizzazione del vero cambiamento in continua evoluzione della n/s società, specie della donna, vivendo in prima persona quei tempi ( ero Direttore di Sezione Presidenza Consiglio Ministri e Capo della Segreteria), mentre la stessa Sottosegretaria era anche Presidente della Confederazione Consultori Familiari di Ispirazione Cristiana voluti dalla Conferenza Episcopale Italiana, di cui è stato Assistente Spirituale il Cardinale Dionigi Tettamanzi già Arcivescovo di Milano .

Come ogni anno devo constatare con grande amarezza e profondo dispiacere come a distanza di tempo, ancora oggi 2019, nessun Esecutivo ricorda l’Onorevole Ines Boffardi, la quale per prima ufficialmente in Italia ha iniziato con appassionata e responsabile dedizione quel lavoro importante e necessario teso a valorizzare, anche istituzionalmente la donna quale persona viva, presente, nella società e nelle Istituzioni .
Erano anni in cui il femminismo era di gran moda e la n/s società viveva giorni molto turbolenti, riduttivi, seriamente drammatici, dove la donna si considerava libera e conduttrice del proprio corpo, contrastando con il periodo della sua fertilità materna in libero corpo, mentre l’iniziativa del Governo era finalizzata al riconoscimento dei diritti della condizione femminile e della dignità e rispetto di essere donna, convivente, sposa, madre e soprattutto persona .Ancora oggi si tenta di distruggere il principio fondamentale della famiglia, della donna con nuove “ modalità” d’essere famiglia, cellula primaria e prioritaria della n/s società, dove i rilevamenti statistici ci informano, purtroppo, che sono in aumento oggi 2019, le aggressioni sulle donne dove circa il 57% avviene nelle mura domestiche da parte di mariti, figli, conviventi .Ricordiamo donne che condividono con il dolore, dove i figli vengono condotti alla sopraffazione familiare, uomini privi di ogni scrupolo offendono con le loro criminose azioni mogli, compagne, conviventi ed oltre la violenza, offendono l’identità della donne che pur resistendo diventano depresse, ansiose, portatrici di schizofrenia .Dobbiamo inoltre ricordare quelle donne con mansioni manageriali nel sistema economico, in politica, giornalismo, sociale, volontariato, donne che devono affrontare problematiche con congiunti disabili fisici, handicappati psichici, in stato vegetativo, donne ancora oggi che si trovano con pochi specifici Provvedimenti Legislativi finalizzati ad alleviare le sofferenze dei loro cari fino alla fine della vita.Non possono essere disconosciute “donne pie” come le Suore, il cui valore è stato recentemente citate da Papa Francesco,( Unione Internazionale delle Superiori 22 febbraio 2014) che si dedicano al prossimo, donne votate al servizio del bene comune, donne in sofferenza psichica per gli stupri subiti e non ultima la figura della Mamma per la grande laboriosità di lavoro domestico, sacrificio, donazione, di intensità nel sociale e nel politico.A proposito di Suore non posso non ricordare le RR Suore Figlie di San Camillo dove sono ospitato con mia moglie nell’Istituto a Sant’Alfio (CT), quelle stesse che provengono da vari Paesi e dove hanno lasciato i loro cari, i loro affetti per dedicare il loro tempo alla cura delle persone invalide, malate, inferme .Donne valorose !Oggi 2019 si va insinuando un relativismo del proprio io, una cultura di delirio, idolatria verso gli animali ( che rispettiamo in quanto creature di Dio), una nuova moralità che supera il centralismo dell’uomo e lo relega al di sotto del genere umano, il tutto in un petulante diverbio politico e tale da “scomodare” il fervore ansioso e smanioso anche di una ex Ministro della Repubblica Italiana nella estrema difesa degli animali, dimentica dell’umanità, dell’umano essere, del rispetto del mondo della sofferenza, della disabilità, del dolore !Desidero ancora ricordare l’On. Boffardi che ho sempre ammirato per la instancabile pazienza nella Sua azione, cattolicissima, presente verso ogni persona, coraggiosa, decisa nella difesa e nella certezza del diritto naturale della donna Oggi è prioritario che emergano valori etici e sociali che possono produrre un profondo divario tra situazioni Legislative nel “problema donna” che resta protagonista privilegiata del cambiamento in continua evoluzione della nostra società, dove si tenta di distruggere la figura di questo angelo della casa, del focolare domestico .Anche se si assiste ad una fragilità della famiglia, ad una comunità civile bersagliata da nuovi disagi sociali, la donna, la madre, la sposa, la compagna, compartecipi di responsabilità, resta sempre in grado di rispondere alle debolezze dell’etica .La “Giornata della Donna” resta sempre la piattaforma propositiva di democrazia che non disattenda mai quei valori etici di pari opportunità, di rispetto e garanzia futura.
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito nel 1999 la “ Giornata Internazionale per l’eliminazione delle violenze contro le donne”, dove era ed è inderogabile per ogni connivenza sociale proseguire nella riflessione di questo, ormai deplorevole fenomeno, che quasi giornalmente avviene in ogni Paese, soprattutto intensamente oggi 2019 in Italia .La lotta contro la violenza sulle donne, oggi, si è spostata con estrema escalation nelle famiglie ed ora anche contro i bambini, disabili, emarginati, persone indifese e la rievocazione che avviene il 25 novembre di ogni anno, di cui in questo 2019, ricorre la “20° Giornata Internazionale per l’eliminazione delle violenze contro le donne” .Forse la donna è protagonista involontaria di effetti negativi per la carenza di Servizi Sociali allorquando ha in famiglia persone deboli, ammalate, indifese, ma questo avviene quando sono necessarie Strutture Sociali atte alla cura di congiunti malati, in stato vegetativo, in fase terminale ed anche alla prevenzione cura ed inserimento sociale di malati psichicamente instabili in quelle famiglie dove si potevano evitare episodi crudeli nei quali figli hanno ucciso padri, madri o viceversa, come le tragedie familiari recenti e passate .La problematica femminile di difesa, anche a livello Europeo, non può essere considerata alla stregua di una rievocazione, ma deve essere assunta come un modo di continuare a proporre soluzione ai problemi di carattere femminile che tengano sempre conto della specificità dell’essere donna e questo è il significato del ricordo della “Giornata della Donna” che sancisce l’importanza di taluni valori fondamentali etici e sociali.
E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II°: “ Andiamo avanti con speranza”!