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Napoli. Se la matematica non è un’opinione…

(ilMezzogiorno- Gennaro Capodanno) NAPOLI “Alta affluenza” alle elezioni del Consiglio dell’Ordine degli ingegneri con il 27% dei votanti? Nel catenaccio di un articolo, apparso su un quotidiano del capoluogo partenopeo, relativo alle recenti elezioni, svoltesi presso l’ordine degli ingegneri di Napoli, per il rinnovo del consiglio, si legge: “Alta affluenza: 3.500 partecipanti”. Al riguardo è opportuno premettere alcuni dati. Dal momento che, per le suddette elezioni, non si era riusciti a raggiungere il quorum né nella prima né nella seconda votazione, si è dovuti ricorrere alla terza votazione, per la validità della quale non è previsto, dal vigente regolamento, alcun quorum. In tale tornata, dopo una maratona di ben dieci giorni di votazione, con sei sedi aperte per otto ore al giorno e con un centinaio di candidati in lizza, si è arrivati appunto a circa 3.500 votanti su oltre 13.000 iscritti. In percentuale, dunque, i votanti corrispondono ad appena il 27% di coloro che avevano diritto al voto. In altre parole quasi tre ingegneri su quattro, per un totale di circa 10mila iscritti al predetto ordine, non si sono recati a votare. A questo punto nasce la domanda: “Come si fa a definire “alta” un’affluenza pari ad appena il 27% di votanti?”. Appare invece evidente e chiaro il messaggio che i circa 10mila colleghi che non sono andati a votare hanno voluto lanciare, manifestando così la loro disaffezione verso un’istituzione che da tempo ormai non offre risposte alle loro aspettative e domande. L’auspicio è che il nuovo consiglio voglia partire da un’analisi approfondita dei motivi di un tale comportamento, mettendo in atto tutta una serie d’iniziative volte al recupero di un rapporto con gli iscritti che, dai dati suesposti, appare allo stato fortemente leso e che richiede interventi rapidi e immediati, non ulteriormente procrastinabili.