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Itinerari di viaggio. Murcia: la tradizione religiosa ha temprato la città

Città universitaria, bagnata dal fiume Segura Mursia è un punto d’incontro di differenti stili artistici. La città fu fondata nell’anno 831 dall’emiro di Cordoba Abderramen in un enclave privilegiata ubicata al centro della valle del fiume. Testimonianza dell’importanza della città in epoca araba è la muraglia alta 15 metri e che contava 95 torri. Solo alcuni dei suoi resti sono ancora in piedi e si possono ammirare nei pressi della piazza di Santa Eulalia.
A partire dal secolo XVII, dopo la riconquista cristiana, Murcia assume lo splendore attuale con la costruzione di numerose chiese, maggiormente di epoca barocca. La chiesa di San Michele e Santa Anna, il Monastero di Santa Clara e su tutte la Cattedrale di Santa Maria, principale monumento della città . La sua costruzione inizia alla fine del XIV secola, con diversi stili artistici.
Per quanto riguarda il turismo naturalistico Mursia si pone in primo piano con il cammino de levante (la strade di levante): si tratta di sentieri praticabili anche con la mtb che collegano le città di Caravaca de la Cruz, Cehegin, Bullasm Mula, Albudeite, Campos del Rio, Alguazas, Molina de Segura, Murcia, Beniel e prosegue oltre in direzione Orimuela.
La Regione di Murcia è un luogo d’incontro per la cristianità, come testimonia la concessione da parte di S.S. Papa Giovanni Paolo II a Caravaca de la Cruz della celebrazione dell’Anno Giubilare nel 2003, rendendola la quinta città al mondo (insieme a Santiago de Compostela, Santo Toribio de Liébana, Roma e Gerusalemme) a poter celebrare il Giubileo Perpetuo, nel caso di Caravaca ogni 7 anni .
La tradizione religiosa
La tradizione religiosa della Regione di Murcia non risiede soltanto in ogni chiesa, basilica e cattedrale. Il culto e il fervore pervadono tutti gli angoli – paesi e città – di una terra la cui cultura, arte, architettura, feste e tradizioni ci parlano proprio della sua eredità cristiana e vocazione religiosa. Scopri luoghi sacri in cui la gente accorre con devozione, mete di pellegrinaggio in cui trovare la pace interiore, leggende che dimorano nei cieli, feste che commuovono fino all’anima e un patrimonio religioso d’inestimabile valore.
Un’importanza che è evidente anche nei numerosi reperti archeologici, come quelli di tipo palaziale realizzati nel Convento delle Clarisse, oggi museo di Santa Clara. La città cristiana ha lasciato una traccia profonda anche nella fisionomia urbana di Murcia. Così, due delle arterie principali, la Platería e la Trapería, sono anche testimonianza dell’intensa attività corporativa sviluppatasi nella città. Ma sarà a partire dal XVII sec., e soprattutto dal XVIII, che Murcia raggiungerà uno splendore urbano che la porterà a espandersi al di là delle proprie mura. Sarà il momento in cui si erigeranno numerose chiese, in larga parte barocche, che delimitano l’intero tessuto urbano. Templi come quelli della Merced, San Miguel, Santa Ana, Las Claras, Santo Domingo, Santa Eulalia e San Juan de Dios, che aggiungono alle architetture artistiche un importante patrimonio pittorico e scultoreo, con opere tra le quali risaltano quelle realizzate da Francisco Salzillo.

La torre e il museo della cattedrale
Degna di nota è anche la torre della cattedrale, alta 92 m e costruita in diverse fasi tra i sec. XVI e XVIII. Insieme alla Cattedrale, anche l’ottocentesco edificio del Palazzo Episcopale non lascia indifferente il pellegrino. Da visitare il museo all’interno della cattedrale. Tra l’arte sacra della città, il visitatore non può ripartire senza ammirare il Museo Salzillo, dove si possono ammirare le immagini processionali (pasos) create dal geniale scultore religioso murciano Francisco Salzillo per la processione della mattina del Venerdì Santo, così come il famoso Belén, punto di partenza di una delle tradizioni artigiane più radicate nella Regione di Murcia.

Le confraternite della settimana santa
Oltra all’importanza religiosa che la celebrazione della Settimana Santa porta con sé, per la forma in cui si celebra a Murcia, possiamo affermare di trovarci di fronte a un fenomeno culturale estremamente bello, polivalente, passionale, colorista, storico e artistico. Rappresenta una delle manifestazioni religiose più importanti e originali tra tutte quelle che si celebrano in Spagna e nel mondo. Sculture di Salzillo, profumo di campo e confratelli (nazarenos) che distribuiscono caramelle, uova sode e altri regali, fanno sì che questa Settimana Santa abbia un carattere unico nel paese. A Murcia esistono confraternite la cui origine risale al basso Medioevo, quando all’inizio del XV secolo la peste e la carestia decimavano una popolazione che ricorreva alla fede in cerca di rimedi veloci. Con il tempo le confraternite si sono moltiplicate, ne esistono attualmente 16 che accolgono a loro volta migliaia di portantini e nazarenos penitenti.
Esistono magnifici esempi di architettura barocca e sono presenti nel Santuario della Fuensanta e nel Monastero di San Jerónimo meglio conosciuto come l’”Escorial Murciano”.