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Somma Vesuviana. I Canti della Madonna del ‘700 napoletano

(ilMezzogiorno) SOMMA VESUVIANA (NA) Domenica 4 Febbraio – Ore 19 – Teatro Summarte – Via Roma – Somma Vesuviana Ben 25 anni fa – Fu fondata da un parroco – Don Franco Capasso – diventò la Corale che portò i canti della Madonna in dialetto napoletano del ‘700 per il mondo – Sulla Grande Muraglia Cinese – al Grand Central Terminal di New Work ma anche a San Pietroburgo, ad Instanbul. La Corale che ha unito città e regalato sorrisi incontrando malati negli ospedali, immigrati, gli italiani all’estero in Canada e non solo. Paradiso: “Nacque dalla lungimiranza di un parroco. Eravamo un Coro. Oggi siamo una corale che ha visto ben 200 coristi. Abbiamo esportato la cultura, la storia ed anche la canzone napoletana e liturgica nel mondo”. Cozzolino: “ Ci siamo esibiti sulla Grande Muraglia Cinese ma anche a New Work per i 500 anni dalla morte di Cristoforo Colombo ed ancora Barcellona, a Parigi, in Canada. Con popoli diversi per gemellaggi, progetti sociali nel mondo, per stare con gli immigrati e con i malati”.

Alcuni dei ragazzi di allora sono oggi tenori che calcano palcoscenici importanti. Eppure tutto iniziò da una chiesa. 25 anni fa nasceva la Corale Vesuviana in grado di mettere insieme tre città importanti, di parlare al mondo attraverso la musica e di diventare ambasciatrice internazionale della loro cultura e storia. Tutto nacque dall’idea di un parroco che attraverso la musica riuscì a creare un’istituzione in grado di rappresentare nel mondo la Campania, Somma Vesuviana dove oggi l’Università del Giappone con gli archeologi napoletani sta portando alla luce la Villa di Augusto, Portici, città del Miglio d’Oro con la presenza di numerose ville del ‘700 napoletano ed Ercolano, la città degli Scavi, famosa nel mondo. Oggi la nostra corale è tra le più conosciute ed apprezzate in Europa”. Lo ha affermato Concetta Pradiso, Presidente della Corale Vesuviana. Domenica 4 Febbraio, la Corale festeggerà i suoi 25 anni di esistenza con una serata davvero particolare “25 in Canto” al Teatro Summarte di Somma Vesuviana, alla quale parteciperanno i sindaci dell’area vesuviana, alcuni dei maggiori esponenti della cultura campana che nel corso di questi anni hanno accompagnato la Corale nel suo percorso di crescita ma anche esponenti del mondo ecclesiastico come Mons. Beniamino De Palma, il Vescovo che tenne a battesimo la nascita della Corale ed i parroci. Sul palco del Summarte saliranno anche i gruppi musicali che hanno accompagnato la Corale in questi 25 anni come ad esempio “Il Torchio” ed ancora “La Scuola di pianoforte”, per un grande evento targato Corale Vesuviana e Percorsi di Danza del Maestro, Angelo Parisi, di grande fama internazionale nel panorama della danza. ““Eppur si muove….. un grazie a tutti i circa 200 coristi che in questi anni si sono dedicati alla corale testimoniando nel mondo la Fede; la Cultura; la Storia della nostra terra. Tutto con grandi sacrificio. Dall’intuizione di un parroco straordinario – ha proseguito Concetta Paradiso – quale Don Franco Capasso che sarà presente alla serata, ben 25 anni fa nacque la Corale che oggi vede insieme ben 3 città, esporta e promuove la canzone napoletana nel mondo e attraverso la Musica unisce i popoli in piena armonia. Oggi la Corale è parte di iniziative sociali e gemellaggi sul territorio. Ben 200 coristi, preparati che hanno nel loro DNA l’animazione liturgica (la disponibilità alla chiesa nella diocesi di Napoli e di Nola) e la testimonianza, in giro per il mondo, della storia, cultura e musica delle proprie città. La corale , in questi anni, si è resa sempre più disponibile ad interventi musicali e concerti a sostegno di progetti sociali e beneficenza. Il grande interesse che in questi momenti hanno ottenuto i canti della nostra terra, ci hanno portato ad approfondire la conoscenza dei canti classici napoletani. Arrangiamenti particolari di essi sono stati donati alla corale da compositori noti e da ex coristi ormai musicisti professionisti. Infatti, cantanti lirici, musicisti, direttori di coro, compositori , per un totale di circa 30 elementi sono le perle dello sforzo di formazione ed avvicinamento alla pratica musicale che la corale ha avuto come obbiettivo in questi 25 anni”. Ed addirittura non sono mancati percorsi di crescita artistica davvero significativi. Oggi alcuni ragazzi di allora, tenuti a battesimo dalla Corale fondata da Don Franco Capasso, sono tenori che calcano importanti palcoscenici nazionali e non solo. Eppure tutto iniziò con un coro, poi il coro diventò Corale di tre importanti città dell’area vesuviana. Una Corale che ha cantato ovunque. Indimenticabile la giornata trascorsa all’Istituto Nazionale dei Tumori “Pascale” di Napoli per regalare a tutti momenti di condivisione, grazie al messaggio universale della musica. Tante le immagini che sfileranno sul palco del Summarte il 4 Febbraio, perché tanti sono stati i concerti importanti in giro per il mondo di quella Corale Vesuviana che accolse Papa Francesco in Piazza del Plebiscito a Napoli. E’ la Corale che è riuscita a far conoscere e portare all’estero i canti alla Madonna in dialetto napoletano, addirittura al Grand Central Terminal a New Work o sulla Grande Muraglia Cinese. Queste immagini davvero forti le vedremo Domenica sera. Ma è anche la Corale che andata in mezzo agli italiani che vivono all’estero in Canada come in Europa. Dalle Giornate Mondiali di Parigi a Gerusalemme ed ancora dal Concerto di New Work a quello emozionante tenuto sulla Grande Muraglia Cinese. E poi San Pietroburgo, Instanbul, instancabile ambasciatrice del dialogo tra popoli diversi perché la diversità è opportunità di unione. “Abbiamo iniziato il nostro “viaggio” in giro per il mondo nel 1994 come coro nel gemellaggio tra la diocesi di Napoli e la Basilica di S.Rita a Cascia. Nel 1997 – ha dichiarato il Maestro Domenico Cozzolino, – abbiamo continuato con le giornate mondiali a Parigi. Quando ci siamo trovati invitati in Italia e all’estero per un concerto, allora abbiamo ricercato e condiviso un’animazione liturgica con gli abitanti del posto, e con i nostri immigrati, viceversa se invitati per una animazione liturgica, abbiamo regalato ai nostri amici i nostri canti napoletani. I nostri jolly sono dei canti alla Madonna in dialetto napoletano del 1700 arrangiati sempre dal M° Giovanni d’Angelo. Sono i canti della devozione dei nostri avi, e vedere tanti anziani emigrati cantarli piangendo …..non ha avuto prezzo. Nell’ Anno Santo 2000 invitati a Lourdes abbiamo cantato sul sagrato della basilica del SS.Rosario; nel 2001 un concerto a Barcellona nella basilica di S.Maria del Pi (dove ha vissuto s. Ignazio di Loyola), nel 2004 messa e concerto nella chiesa degli italiani a Vienna(Minorchirke); nel 2006 messa nella basilica di S.Luca e concerto nella Grand Central Terminal a New York (in occasione di 500 anni della morte di Cristoforo Colombo); nel 2009 concerto nel centro culturale e messa nella basilica di S.Antonio a Istanbul; nel 2010 messa e concerto nella cappella del museo “Ermitage” a S.Pietroburgo; 2013 concerto sullaGrande Muraglia in Cina e gemellaggio con il coro di Pechino; nel 2014 Messa nel Duomo e concerto all’Ambasciata Italiana a Bruxell. nel 2015 abbiamo tenuto un concerto nel teatro di “Notre Dame” di Gerusalemme. nel 2016 invitati alla festa del santo a Santiago di Compostela. nel 2017 due concerti in terra Canadese , a Montreal e Toronto”.
E con loro al Summarte anche i gruppi musicali che hanno condiviso questo cammino fatto di emozioni, incontri, progetti sociali nel tentativo di creare per gli altri, dare a gli altri attraverso la musica non solo il sorriso ma il senso del dialogo e della convivenza. Sul palco un grande arcobaleno di colori diversi che hanno in comune l’arte, la crescita sociale e culturale del territorio. Ci saranno i parroci delle città, i rappresentanti istituzionali e civili, ci saranno i cittadini. Grande attesa dunque per il 25esimo in programma Domenica, 4 Febbraio alle ore 19, al Teatro Summarte di Somma Vesuviana (Napoli).