Solidarietà ad Aversa nella “Sfida con il Cuore” per la lotta contro l’atassia.

11th maggio, 2012

(Aversa) – Sabato 12 maggio, alle ore 10, attori, comici e speaker radiofonici si scontreranno amichevolmente in campo, in nome della solidarietà, allo Stadio Comunale “A. Bisceglia” di Aversa, nella “Sfida con il Cuore”, per dare sostegno all’AISA, Associazione per la lotta contro l’atassia, una rara e grave malattia che solo in Italia colpisce 5.000 persone senza rispetto di età, sesso ed etnia, agendo sul sistema nervoso centrale e alterando così il coordinamento dei movimenti. L’evento, patrocinato dalla Presidenza della Repubblica Italiana, è organizzato dal referente dell’AISA Paolo Zengara e vede come testimonial la cantante e attrice Ida Rendano.

L’incontro di calcio sarà affiancato da simpatici momenti di spettacolo condotti da Alfredo Mariani e dalla eclettica attrice e presentatrice televisiva Erika Sito. L’organizzazione artistica è stata affidata al cantautore napoletano Massimo Curzio.

Giovedì si è tenuta la conferenza stampa di presentazione in presenza del neo-eletto sindaco di Aversa Giuseppe Sagliocco, il patron dell’Aversa Normanna, il dirigente del Commissariato di Polizia di Stato di Aversa Luigi Del Gaudio, i due capitani delle squadre Luca Sepe (per la squadra degli speaker) e Peppe Migliaccio (per la squadra degli attori).

Gli incassi ricavati dalla vendita dei biglietti, a prezzo libero (a partire da un minimo di due euro) saranno devoluti interamente in beneficenza.

NAPOLI, SPETTACOLO; DANZA, CANTO E VOCE IN FUSIONE ARTISTICA CON “EXILIO” ALLA DOMUS ARS DI NAPOLI

11th aprile, 2012

EXILIO - IL MANIFESTO

EXILIO - IL MANIFESTO

Danza, canto e voce recitante si fondono pienamente nella rappresentazione teatrale “Exilio: una donna, un viaggio, un ritorno all’anima”, in scena presso il complesso “Domus Ars” presso la Chiesa San Francesco delle Monache, in Via Santa Chiara a Napoli.

Lo spettacolo, ideato, prodotto e realizzato da Giusi Izzo, parte da quella composizione e scomposizione di forti gesti teatrali, che trasformano le esibizioni di tango in una esperienza che è unica emotivamente, non solo per i danzatori ma anche per lo spettatore. La musica è in continua evoluzione, e esprime, come poche altre, passione, malinconia e condivisione. Un linguaggio espressivo che mantiene un forte rapporto con la tradizione con raffinate e colte variazioni, ma non dimentica mai la dimensione popolare di cui è originaria.

Nello spettacolo della Izzo si fondono dunque, registicamente, i diversi livelli artistici in esso presenti: dalla coppia di ballerini (campioni del mondo di tango argentino) Rosa Riva e Francesco Menichini, sulle musiche di Nello Cervantes eseguite, rigorosamente dal vivo, a un ensemble in cui spicca la grande bellezza della voce di Nadia Pepe e la fisarmonica di Pietro Bentivenga. Tutto immerso in una efficace e rarefatta trama testuale, dipanata dalla voce recitante, che esalta, attingendo a tutti i possibili elementi scenici, i temi più tipici del tango: il rito del corteggiamento, la sfida, la lotta e l’abbandono.

“Exilio” è in scena venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 aprile alle 21.00 presso la Domus Ars. Il costo del biglietto di ingresso è di 10 euro acquistabile anche in prevendita telefonando al numero 081/3425603.

Tasse solo tasse cittadini esasperati…

21st marzo, 2012

In merito all’articolo sui passi carrabili riporto la sentenza della Corte di Cassazione: “Per la tassa o tariffa sui passi carrabili bisognerebbe denunciare per abuso di potere ed estorsione tutti i sindaci che fanno i furbi per racimolare un pò di soldi in più ed alimentare le ruberie pubbliche, intasando di lavoro anche i giudici. La Corte di Cassazione è dovuta intervenire ancora una volta sui passi carrabili a raso (sentenza n. 16733/2007) per ribadire che non sono soggetti a tassa (o tariffa: neanche si sa bene che natura abbia, cambia da Comune a Comune). La suprema Corte ha stabilito ancora una volta che il passo a raso, cioé senza taglio di marciapiede, listoni delimitativi o altre opere, “non determina un’occupazione visibile del suolo pubblico”, dato che “manca qualsiasi opera o manufatto realizzato su suolo pubblico”, e che “non presenta interruzioni sul marciapiede o modifiche del piano stradale che permettano, al proprietario dell’accesso, una posizione ed un uso diverso del marciapiede da quello di cui può fruire tutta la collettività”.

Purtroppo i cittadini nulla sanno di norme e sentenze e quindi pagano. Bisognerebbe denunciare per abuso di potere, estorsione e truffa anche i Vigili urbani che girano per far pagare la tassa agli ignari cittadini, ben sapendo che si chiama TOSAP, ovvero tassa di occupazione suolo ed aree pubbliche, quindi se non c’è occupazione non c’è neanche tassa. Infatti, l’articolo 44 del decreto legislativo n. 507/1993 definisce i passi carrabili “quei manufatti costituiti generalmente da listoni di pietra o altro materiale o da appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale intesa a facilitare l’accesso dei veicoli alla proprietà privata”. Se non c’è alcuna di queste opere, la tassazione degli accessi a raso comporterebbe l’assoggettamento ad un onere tributario del diritto di accesso alla proprietà privata, che dal punto di vista giuridico è una follia.

Senonché i Comuni hanno pensato di aggirare l’ostacolo con l’articolo 22 del Codice della strada, il quale ha stabilito che “i passi carrabili devono essere individuati con l’apposito segnale, previa autorizzazione dell’ente proprietario” della strada, che è quasi sempre il Comune. L’articolo 46 del regolamento del Codice della strada (DPR n. 495/1992) aveva pure ribadito che il “passo carrabile deve essere segnalato mediante l’apposito segnale”, cioè il cartello di divieto di sosta, per il quale si deve pagare un canone annuo. Tali norme sono apparentemente in contrasto con la non tassabilità dei passi a raso, ma in realtà per passo carrabile si intende sempre quello definito dal decreto legislativo n. 507/1993, ovvero con manufatti o interruzione del marciapiede. I passi a raso continuano ad essere esclusi sia dalla tassa sia dal segnale a pagamento, tanto è vero che l’articolo 36 del DPR n. 610/1996 ha successivamente modificato la norma del regolamento del Codice della strada, stabilendo che nei passi a raso il divieto di sosta e il relativo cartello sono subordinati alla richiesta del proprietario.

Per aggirare ulteriormente anche questa norma, alcuni Comuni hanno pensato a una furbata, sguinzagliando i Vigili urbani che fanno firmare ai proprietari dei passi a raso una “richiesta di regolarizzazione” del passo che praticamente è una semplice richiesta del cartello di divieto di sosta, dietro pagamento del relativo canone. Presso a poco è un imbroglio fatto da una autorità pubblica, dal momento che il proprietario del passo a raso non sa e tanto meno non viene informato che potrebbe rifiutarsi di firmare la “richiesta di regolarizzazione”.

ex sindaco di Casapesenna intervista Il Mattino

15th marzo, 2012

“è il pupazzo del boss Zagaria” e “fa quello che vuole il capoclan”, più chiaro di così si muore!!!

L’ex sindaco di Casapesenna intervista Il Mattino

15th marzo, 2012

Casapesenna non appetibile? Allora, il boss Zagaria giocava a tarallucci e vino!!!! Che boiata!!!

IMPORTANTE LEGGERE. Regole inserzione giornalistica

18th febbraio, 2012

Si ricorda i gentili lettori che per pubblicare una notizia in questi spazi, bisogna seguire delle regole, che riassunte non sono altro che quelle del buon senso.
Ben vengano le notizie di spettacolo o di propaganda, ma questo spazio è stato pensato per notizie relative a segnalazioni. Saremo noi poi a farle diventare un articolo giornalistico. Ad ogni modo preghiamo gli inserzionisti di formattare almeno il testo con il tasto more dopo i primi righi per non rendere la pagina illeggibile.
Grazie
La redazione di Caserta24ore